— Ci deve essere a bordo un altro nostro valoroso compaesano.

— Chi? — si lasciò cadere giù per la barba il professore Axerio.

— Lo scrittore Piero Buondelmonti. L'ho letto in un giornale di Roma che ho ricevuto la settimana scorsa.

L'Axerio girò a malincuore gli occhi e accennò il Buondelmonti che stava nella calca. Allora l'italiano di Rio de Janeiro il quale si chiamava Lorenzo Berènga ed era il capo morale della colonia, si fece avanti e andato incontro allo scrittore gli strinse la mano gagliardamente come ad un vecchio amico e disse forte:

— Signor Buondelmonti, io voglio dare un pranzo per festeggiare il suo arrivo e quello del professore Axerio. Lei è invitato per doman l'altro sera.

Tutta la colonia, quantunque il nome di Piero Buondelmonti fosse noto a ben pochi degl'italiani di Rio de Janeiro, seguì com'un uomo solo il suo capo morale, tanto era il rispetto che questi incuteva, e fece atto d'omaggio. E la fama di lui si sparse subito anche fra' brasiliani i quali lo complimentarono. Uno fra gli altri appena ne sentì il nome, drizzò gli orecchi e accorse, perchè le sue opere gli erano note. Era un giovanissimo letterato e giornalista di Rio de Janeiro a cui la natura aveva dato due orecchi aguzzi e due occhi fatti apposta per esprimere l'avidità d'apprendere. Si chiamava Quirino Honorio do Amaral. Da sè medesimo si presentò al Buondelmonti e gli parlò dell'ultimo suo libro con un impeto come se da anni e anni avesse avuto la gola serrata dalla commozione per quell'incontro. Gli occhi gli ridevano come la bocca mentre parlava, e pareva che gli venissero fuori dal teschio, sì aveva il volto ridotto a pelle e ossa e gli occhi a fior di testa orlati di nero e rotondi fra gli orecchi aguzzi.

Fornite le pratiche del porto, i passeggieri dell'«Atlantide» furono liberi di scendere a terra. E quando il professor Axerio e Piero Buondelmonti ebbero posto il piede sulla scaletta di sbarco, qualcuno gridò:

— Evviva l'Italia!

Tutti fecero coro, la scaletta brandì fortemente, la baia rintronò e dall'alto qualche italiano scendendo lacrimò sul mare.

I brasiliani condussero gli Axerio alla villa che la repubblica aveva scelto per loro sul colle di Santa Teresa.