Il Buondelmonti squadrò il signore della lunga barba, rimase un po' in silenzio, poi rispose:

— No, caro professore, il patriottismo è anche un fatto.

— Un fatto, si capisce; tutto è fatto, compreso i sentimenti.

— Io dico un fatto di natura economica.

— Per il passato sì, lo ammetto; ma ora che le relazioni fra i popoli si sono centuplicate, ora che non esistono più distanze, ora tanto più di prima uno può dire: — La mia patria è il mondo!

Il professor Axerio parlava con accento di degnazione, perchè teneva in gran conto se medesimo, mentre sul Buondelmonti seguiva l'opinione che di lui s'eran fatta in Italia, che fosse cioè un uomo d'intelligenza fuorviata. Il Buondelmonti lo squadrò ancora qualche momento senza aprir bocca, come faceva quando discutevano tra di loro, perchè in quei momenti di silenzio, prima di rispondergli, aveva bisogno d'insultarlo mentalmente dentro di sè, tanto lo disprezzava. Tutti e due, il Buondelmonti e il professor Axerio, in cuore si disprezzavano e detestavano l'un l'altro, perchè erano due prototipi d'uomini per intelligenza, per carattere, per cultura, per professione avversi: il professore era sicuro di dare allo scrittore continue lezioni di buon senso, lo scrittore aveva messo al professore il soprannome di pedante de' luoghi comuni; oppure lo chiamava con lo Shakespeare «lingua della bocca comune». Ma in apparenza erano amici. Ora il Buondelmonti squadrò l'Axerio e mentre taceva, si domandava dentro di sè: — Debbo rispondere a questo sciocco? — Gli rispose con un ghigno di beffa e di sdegno fra' denti:

— Professore, Lei vuol dire che ora è più facile che per il passato di abbandonare la propria patria come hanno fatto questi signori, come potremmo far noi domani; ma la patria è ora quello che era diecimil'anni fa.

— Ma no, ma no!

— Lei vuol lasciarmi parlare, vero?

Il professore agitava in alto le braccia come se volesse scuotersi di dosso i troppo grossi spropositi dello scrittore, quelli spropositi che in Italia ne screditavano l'intelligenza, quando una mano lo toccò sulla spalla e una voce allegra gli disse: