— Le racconterò tutto tutto, e Lei deve perdonarmi.
Ma Piero non trovava parole che potessero saziare la sua gioia. Disse:
— Guardi.
E allora nell'atto stesso ch'ei la mostrò alla donna amata, la città gli apparve per la prima volta nella sua bellezza. Le mostrò il mare che si scopriva via via che salivano, e le isole e gli archi lontani delle montagne e le palme gigantesche che erano da per tutto, si slanciavano dalle bassure, toccavano il cielo da tutte le cime.
Giovanna seguiva i cenni dell'uomo amato e aveva l'anima negli occhi. Tutte le cose belle nascevano allora sotto i loro occhi. Piero ripeteva:
— Guardi!
Giovanna ripeteva un solo monosillabo:
— Sì!
E avevano tutta l'anima negli occhi, e i loro occhi non bastavano per vedere le cose belle che nascevano intorno. Piero e Giovanna vedevano e non vedevano, perchè la gioia d'amore era in essi come una musica che animava e confondeva le loro visioni.
A un tratto Giovanna, con la dolcezza della donna che manca per amore, sospirò il nome della città che aveva la stessa dolcezza: