I diritti ed i doveri li aveva ben esercitati con lui la giustizia umana, quando per punirlo lo aveva perseguitato di balza in balza, di monte in monte. Ma, non so se il miglior vanto della legge consista proprio, come si crede, nella superba scritta incisa sopra il banco dei giudici! Se è vero che la legge è uguale per tutti, è vero altresì che non tutti sono uguali davanti alla legge; e la ragione potrebbe esser questa; che il Codice è uno e gli uomini sono molti!

D’altra parte bisogna pur convenire, che il Codice penale è clemente coi sordo-muti, e infatti coll’art. 92 li assimila ai giovani maggiori di 14 e minori di 18 anni, e commuta generalmente la pena di morte in quella della reclusione per anni quindici! E vi ha di più: risparmia loro la proibizione dell’uso della parola, che forma il principale supplizio dei reclusi!

Bastiano era come il granito dei suoi monti. Al silenzio che lo circondava non aveva risposto che col silenzio. Nessuno più lo comprendeva, ed egli non se ne dolse. Dopochè si era dileguata la speranza dell’amore, non sentì più il bisogno d’essere compreso.

Nel suo cuore senza speranze, come quella notte senza stelle, era sceso un silenzio sepolcrale.

Bastiano ubbidiva ciecamente al destino.

Ed era scomparso nell’ombra al di là del monte nero.

*

Appena scomparso il muto tre uomini uscirono da uno dei crepaci di granito che sono alle falde di Cucurenza. Erano tutti armati di fucile, e col cappuccio tirato sugli occhi.

Ciascuno di essi — il giorno prima — era partito da un punto diverso: da Bortigiadas, da Aggius e dalla Trinità di Agultu. Si erano trovati insieme la mattina seguente: verso sera avevano attraversato le vallate di Conchedda e di Chiligheddu, tra Muntlju di li Culzi, e il rio Pirastro, e la vista di Bastiano li aveva colpiti in un modo singolare, tanto che, istintivamente sentirono il bisogno di celarsi, per non essere veduti. Si sarebbe detto che l’improvvisa comparsa del muto, rispondesse, a completare un piano da lungo tempo meditato.

Fra quei tre uomini furono scambiate a voce bassa le seguenti parole, che io riporto fedelmente, lasciando al lettore, la cura di decifrarne il misterioso significato, a me ignoto: