Giuseppe si rizzò in piedi come spinto da una molla, e facendosi presso al vecchio, ripetè:
— Bastianu Tansu?
— Egli stesso.
— Il sordo-muto?!....
— Il sordo-muto!
La calma tornò di nuovo nel cuore di Giuseppe; e componendo il labbro ad un amaro sorriso, esclamò, quasi offeso:
— Anton Stefano, voi scherzate e volete farvi giuoco di me. Ciò non sta bene, quando si tratta di cose serie!
Il vecchio soggiunse con pari serietà;
— Io non uso scherzare, quando trattasi dell’avvenire di mia figlia, e della lealtà del giovane onesto che me la chiede. Ho detto il vero!
Giuseppe si passò una mano sulla fronte, credendo sempre di sognare.