— Ma.... — soggiunse dopo una breve pausa, — Gavina si contenta?
— Non lo so. Potrebbe anche contentarsi!
— Potrebbe? Siete dunque voi che volete questo matrimonio?
— Nè io nè mia moglie possiamo volere per genero un sordo-muto.
— Nè un volgare assassino....
— Giuseppe....!
— Sì un assassino; sarei anche capace di dirglielo in faccia! — gridò indignato il giovine, non credendo ancora a quanto il vecchio andava narrandogli. — Spiegatemi almeno come stanno le cose.
— Ma... non saprei forse spiegarle. Il muto da qualche tempo frequenta il mio stazzo... ci aiuta, fa qualche lavoro, ed ha un carattere dolcissimo. Si mise però in testa che la Gavina potesse far per lui; si lusingò.... non so di che; prese sul serio certi scherzi delle donne... e pare che nutra delle serie speranze.
— Ed è tutto questo?
— Sì.