— Potrebbe spiacere all’uomo che la chiedesse in isposa.

— Ma quest’uomo non c’è!

— C’è!

— Chi mai?

— Giuseppe!

Questo dialogo era stato fatto a furia di segni e di urli — ma il muto aveva capito. Mandò un grido, gettò uno sguardo fulminante sulla coppia che gli stava dinanzi, e ripose in tasca con moto febbrile la scatoletta di cartone, che la vecchia gli aveva restituito. Era una fiera, un pazzo — e ne ebbero paura.

Il muto riflettè alquanto; poi, digrignando i denti, mostrò il pugno chiuso ad entrambi; afferrò con mano confulsa la canna del suo fucile; tolse di tasca il suo fazzoletto, lo lacerò coi denti, e lo gettò ai loro piedi; quindi strinse sul petto le due braccia in forma di croce, indicò il cielo, segnò col dito lo stazzo; e piegò leggermente la testa sulla palma della mano destra. Con tali segni egli aveva detto:

— Giuro di uccidervi tutti, se non manterrete la promessa, concedendomi in isposa la vostra figliuola!

E senza aspettar risposta, Bastiano si diede a correre verso la campagna, come se fosse inseguito. Non si volse, non sostò mai; andò sempre innanzi, saltando su per le rocce, senza sapere ove andasse.

Era nuovamente diventato una belva.