Il volto di Rachel era divenuto severo e maestoso. Le sue labbra eloquenti eran sigillate per sempre. Sul suo profilo di cammeo, sulla sua pura e pallida fronte furono versate lacrime ardenti d’amore e di ammirazione.
Ho qui dinanzi il ritratto della morta. La sua nobile testa è cinta del sacro alloro. Le mani ceree sono distese in un completo abbandono. Tutta la bella persona è composta nel riposo supremo. I capelli nerissimi ombreggiano la faccia e il collo marmoreo.
Anche il cadavere di Rachel ha una tragica fisonomia. Dal volto emana una suprema tristezza. Si direbbe la maschera di Melpomene, o, meglio, il tipo incarnato dei dolori infiniti e delle indomate speranze del popolo d’Isdraele.
FINE
[ INDICE]
| Prefazione | [pag. V] |
| La Pompadour | [3] |
| La Du Barry | [23] |
| Sofia Arnould | [51] |
| Julie-Marianne | [69] |
| Giulia Lespinasse | [89] |
| La baronessa di Krüdener | [113] |
| La contessa Guiccioli | [123] |
| Elisabetta Barrett Browning | [145] |
| La signora Carlyle | [169] |
| Rachel | [191] |
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.