Inclita ai venti la tua bandiera.

È questa nel volume una delle odi più serrate e rapide per la fattura, più concitata e quasi direi nervosa per il sentimento che l'anima. Balza qua e là in queste otto strofe uno spirito «bacccante» che ricorda l'antico.

Delle tre piccole odi: Courmayeur, Convivale e Colli toscani, quest'ultima mi pare di gran lunga la più sentita, la più spontanea e per ciò la più bella. L'anima del poeta accompagna paternamente la sua figliuola, sposa novella, verso i dolci

Colli toscani ove il suo canto nacque,

e scioglie i voti affettuosi e richiama le memorie mestissime e care:

Colli, tacete, e voi non sussurratele, olivi,

Non dirle, o sol, per anche, tu onniveggente, pio,

Che oltre quel monte giacciono, lei forse aspettando, que' miei

Che visser tristi, che in dolor morirono...

A me nel leggere questi distici rifioriva dolcemente, mestamente nella memoria il sonetto rivolto molti anni fa al fratello sepolto del poeta, quando moriva a questi il figliuolo: