O tu che dormi là su la fiorita
Collina tosca, e t'è già il padre accanto,
Non hai, fra l'erbe del sepolcro, udita
Pur ora una gentil voce di pianto?
È il pargoletto mio,...
E rivedevo col pensiero i luoghi di Maremma «ove fiorìo la sua triste primavera» e riandavo le tante schiette ispirazioni carducciane derivate dal bello e desolato paese, fra le quali sempre campeggia, ridendo a noi nel suo selvatico fascino di Venere maremmana, la «Maria bionda» dell'Idillio.
I poeti veri, i poeti che amiamo, anche questo hanno di particolare per noi, che i loro componimenti si rincorrono l'un l'altro nella nostra fantasia, si sorridono, si chiamano da lontano nelle memorie, s'irragiano di scambievole splendore.
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O buon Regaldi, o vecchio bardo chiomato della nostra adolescenza romantica, come mi ritorna caro il tuo nome associato ad una delle più forti ispirazioni del poeta nostro! Altri professi, se vuole, opposto giudizio; per me l'ode: Alessandria sta fra le più belle testimonianze dell'ingegno poetico di Giosuè Carducci e di quel suo sentimento profondo e tutto particolare di attualità, che solo posseggono i lirici veri, di razza (per dire la frase d'uso) e di temperamento.