Viene ultima la Pastorella e alla dolce Regina fa intendere le voci del dolore umano che si levano sempre più intense dalle terre, quantunque essa sia letificata di tanta civiltà:

La Pastorella sono. Di facili

Amori e sdegni, danze e tripudii.

Non più rendo gli echi: una nube

Va di tristizïa su la terra.

A te da' verdi mugghianti pascoli,

Da' biondi campi, da le pomifere

Colline, da' boschi sonanti

Di scuri e dal fumo de' tuguri,