Perchè mi hai dato questa inneffabile
Sete di canto?
Perchè poni tu in me questi palpiti
Ricchi d'amor?
Egli, soggiunge, non ha «l'energico inno del possente Manzoni» egli non può che versare gemiti e lagrime ai piedi del trono divino. Iddio gli risponde nel dialogo, confortandolo: — Ispirai l'alto carme d'Isaia; ma anche la rozza parola di Amos può consolare gli uomini e chiamarli a verità. — Ma mentre ci aspettiamo dunque gli accenti rudi, schietti, efficaci di questo profeta popolare, ecco che vien giù una sbroscia di strofe come queste:
— Da più secoli squarciano Italia
Parti luttanti: (?)
Fa ch'io rotto impostori e magnanimi
Scerna fra lor.
— Del Vangel l'amantissimo spirto