Cenno trattò le tele,

ricompare, ma con che scioltezza e semplicità più efficace! laddove ricorda che.

... l'austero e pio Gian de la Bella

Trasse i baroni a pettinare il lin

nella Consulta Araldica. — Il poeta cominciò per tempo a dimostrare non so che suo mal talento verso la luna e un tempo cantava nell'ode intitolata A Diana Trivia

Ahi falsa diva! su' misteri orrendi

De' druidi corri sanguinosa, ascolta

L'emonie voci, e dalle maghe svolta

Nell'orgie scendi...

e seguita per altre quattro strofe su questo metro. Più tardi nella poesia Classicismo e Romanticismo, rivolgendosi ancora alla luna, nobilita un pensiero del De Musset e scaglia l'invettiva in modo ben più vibrato e sovra tutto più chiaro: