Tristo fu l'incontro! Ma pur tra calci e morsi il gran peso del mulo la vinse sul temerario polledro il quale, finalmente, a spinte e balzelloni, rifece tutta la scesa, fin dove il viottolo s'apriva nel faggeto; e allora lo vidi saltar da parte ancor tutto irsuto e lasciar passare il gran mulo, squadrandolo pieno di cruccio.
Ma subitamente il suo occhio sanguigno si rallegrò. Sul sedere del mulo discendeva, con ritmo uniforme, una interminabile serie di bastonate.
Per dio! — esclamò il polledro imboscandosi — ch'io non debba mai godere simili Diritti!
Quanti uomini non vediamo trasformare in arrogante Diritto le invisibili bastonate del Dovere!
XXI. VERITÀ E BUGIA
Due farfalline venivano leste dalla finestra aperta, verso la mia bugia accesa.
Una, evidentemente amante della luce e della Verità, è andata dritta verso la fiamma e s'è bruciata. L'altra invece è discesa prudentemente sul piatto di maiolica, e vi ha riposato in pace tutta la notte.
Questo dimostra che Verità e Bugia in fondo altro non sono che due parti di un medesimo arnese umilissimo, e utilissimo agli uomini. Ma pure una grande differenza passa, come avete veduto, tra l'una e l'altra: quella brucia, questa reca placidi sonni.
XXII. SAPIENZA E IGNORANZA
Sai tu chi porti?! — domandò gravemente un enorme dottore al somaro che cavalcava.