Ma la seconda volta, mi fu facile osservare che le galline correvano e acclamavano sì, ma non già disinteressatamente: che ogni poco le vedevo precipitarsi tutte a beccare certe pallottole nere che ruzzolavano fumando per la coperta; poi ricominciavano a correre dietro il porco, acclamando.

Se quelle galline non fossero state mangiate anche loro il giorno di Natale, la fama della Munificenza di quel maiale correrebbe il mondo... come quella di tanti altri!

XXXVIII. LA CIVILTÀ

Io posseggo una abilità singolarissima: riconosco la fisonomia d'una bestia anche se l'ho incontrata una volta sola nella vita.

Infatti, ieri, visitando un giardino zoologico riconobbi di primo acchito un giovane puma che due anni or sono mi era scappato davanti agli occhi nelle pampas.

E andando verso lui, che se ne stava comodamente sdraiato, gli gridai: Amico!... come mai nelle pampas non mi hai appena veduto che sei scappato come una saetta; e ora non movi un'unghia?

E quello senza scomodarsi mi rispose prontamente: La stessa gabbia che impedisce a me di fuggire, impedisce anche a te di toccarmi.

Riuscisse a me così facile comprendere i benefizi della Civiltà, come a certe bestie!

XXXIX. LA FURBERIA

Non poteva esser nel mondo più gran corbellone di Menico. Era così arida la sua zucca che per quanto grandi glie le dessero a bere, ei le beveva sempre.