abbracciando con enorme commozione il capo di Merope:

Figlia mia!... Figlia mia dilettissima!... Tenero scudo contro cui s'infrangerà dolcemente l'ira d'Orione!... Tu sola! Tu sola mancavi alla nostra impresa!... Ecco! Sento già gorgogliare dentro il sangue l'antica fierezza!... Su!... alla buon'ora, dov'è questo Orione? Si cerchi questo Orione!

ZETO:

È là, dinanzi a te, la casa di Orione. E quel vecchio dalla gran barba, quello è l'oste Ireo.

ENOPIONE,

volgendosi verso la porta dell'osteria, di dove Ireo e Trochilo non si son mossi:

Oste Ireo!... Oh là! dunque! apri allegramente la tua cantina alla mia gente che ha sete! La festa dev'esser degna! Venga il bravo Orione, e io farò queste nozze in un batter di ciglio!

IREO,

con voce tremante, mentre Trochilo lo istiga a parlare:

O potente re.... il mio Orione era pur dianzi qui.... ma ora.... non so....