Chiamando:
Orione!... Ma non può star molto a tornare.... Orione!!..
ENOPIONE:
Orione non c'è?... E allora apri la tua cantina lo stesso! e si beva per le nozze di domani!
IREO:
Sia fatta la volontà tua. Di vino ce n'è per oggi e per domani!
Invitando la gente con batter le mani:
A bere, allegramente, figliuoli!
Tutti gli si precipitano dietro con gran rumore, lasciando solo il re. Enopione ride beatamente a questa pazza fuga: ma quanto più il romore si allontana e si sprofonda, tanto più la sua faccia si fa seria e tetra. Poi che il vento soffia nella foresta e qualche foglia cade, egli è preso da un folle spavento. Matusio lo spia un momento, poi passandogli dietro furtivamente, corre in cantina.
ENOPIONE: