IREO,
ancora più confuso:
Ma.... come posso io.... meritare un governo?!..
ENOPIONE,
a Cissibio:
Pensa tu che vino saprà cavar costui dalla China Dorata, con l'arte sua!... Pensa! da quei chicchi che sembrano tanti soli.... ah! Cissibio!.... costui è capace di ridarci la giovinezza!... Uhm!... fremo di giusta ira se penso che ormai la vendemmia è fatta, e per quest'anno, bene o male, ci toccherà trangugiare le mille anfore che ci manderà quella bestia malnata di Ergasilo!!.. Ma il giorno stesso lieto, in cui riporremo il piede nella nostra alta reggia di Chio, io vo' che subito Ergasilo se ne vada e lasci ogni cosa nelle mani di costui!
IREO,
maravigliato e tremante:
Ecco.... se pur mi sia permesso.... dalla potenza tua.... mi sembra.... s'io non ho male udito.... che pur dianzi tu dicessi che tali cariche sono da te date per la durata della vita?
ENOPIONE: