ZETO,

prosternandosi:

Veneriamo il grande figlio di Bacco!

CISSIBIO:

Consacra con le tue mani questo tenero amore!

ENOPIONE,

facendo cenno di voler parlare, sì che tutti tacciono:

Vedeste mai correre il vin dolce, con gambe d'uomo?... Ora lo vedrete!

Si precipita ridendo sgangheratamente verso Orione e Merope. I satirelli fuggono lasciando le armi di Orione. Giunto, si ferma e con improvvisa gravità ieratica, alza le mani su loro, mentre tutti d'intorno si prosternano: anche la Nutrice e Matusio che in quel momento giungono da destra.

Vi proteggano i nostri Immortali Parenti, e lunghissimamente vi mantengano uniti, figli miei!