non contenendo più la gioia:

Sia benedetta la tua parola!... E dimmi ancora, o divino Matusio: è sulla via del ritorno?... lo riabbraccerò mai più?

MATUSIO:

Oh!... è ancora molto lontano!... Molto lontano!... Lo dicono concordi il fegato e la milza!

TROCHILO,

colpito a un piede da una freccia, getta un urlo che fa balzare Ireo e Matusio:

Maledetto! Ahi! ahi!

Alla prima freccia altre ne seguono che si conficcano nei tronchi delle quercie. Trochilo zoppicante e, dietro lui, Ireo, fuggono verso la porta dell'osteria. Matusio si rincantuccia con le viscere dietro la quercia, mentre già tutta la foresta è piena del riso tonante di Orione.

SCENA QUARTA.

ORIONE,