Da' qua.

Prende la lampada e, mentre Trochilo si rimpiatta dietro la porta, si avvicina a Orione, e lo guarda, e sorride tristemente.

Per nulla mutato!... Nè le bufere, nè il fiato dei mostri.... nè i baci delle donne, l'hanno sciupato per nulla!...

Gli carezza i capelli.

Di quante cose mi rammento se ritocco questi capelli! Vedrà mai Giove quanto ho amato questo ragazzo?... e quanto m'ha fatto piangere?!.. e quanto l'amo ancora?!.. Ve'.... ve' come si nascondono le mie lagrime tra i suoi capelli.... Mi ci potessi nascondere così anch'io.... per andare via per il mondo con lui!...

MATUSIO,

avvedendosi di lui:

Oh! vecchio! tu giungi in buon punto.... lascia Orione dormire, chè molto cammino e molto vin dolce deve dimenticare.... e chi sa quant'altro!

IREO:

Che vuoi tu da me?