È una terra ricca, quell'isola di Chio! Altro che questi sassi di Beozia!... Ma pure, vedi? se mi guardo adesso giù, dentro, in fondo al petto.... ci trovo più rabbia per le gambette di Merope, che per tutto il regno di quel re briaco!
MATUSIO:
Ma.... Enopione ti negò dunque la figlia?
ORIONE:
Non me la negò! Ti par cosa facile negare a me quel che voglio?... Gli avevano insegnato il discorso che mi doveva fare: «Vuoi la mia Merope? ebbene guadagnala con una prova da par tuo! Tale, che anche la gente di Chio sia lieta di vedere un giorno te sul mio trono! Tutta l'isola è infestata da belve di ogni più triste genia: esse uccidono e devastano e spaventano: tu corri l'isola, e liberala da tanto male, e avrai Merope e il regno!»
MATUSIO:
Chi lo consigliò, osava sperare la tua morte!...
ORIONE:
L'arcigna regina Domale fu di certo! la vacca di pelo rosso, che frulla a suo piacere le corna di Enopione.... Ma pensa tu s'io potevo rifiutare un tal patto?
Con gran forza: