[pg!206] — Nonno! — gridò il ragazzo scintillando di gioia e cercando di alzarsi sul gomito destro.

— Figliolo mio caro! — tuonò il vecchio arrivando al letto con due soli tremendi colpi di stampelle. — È salva la gamba?

— Salva, nonno! — esclamò il ragazzo, — non si taglia più: in quaranta giorni guarisce!... La mano, invece, me l'han dovuta tagliare, vedi? È stato ieri a quest'ora: era troppo fracassata: non c'era rimedio.... Ma, non aver paura, ci ritorno lo stesso alle mie trincee, sai!... Ho già steso la domanda.... me lo devono accordare.... è la sinistra....

Il vecchio aveva fatto un passo indietro come per godersi intero lo spettacolo di quella creatura fatta a imagine sua, come provasse finalmente, per la prima volta, la gioia d'avere un figlio.

Parve che dalla sua bocca convulsa volesse uscire un torrente di parole.

Ma ne ruggì due sole:

— Viva l'Italia!

E afferrata con feroce tenerezza la testa del ragazzo, scoppiò in un pianto dirotto.

E il cavaliere Allegoria?

Sta bene dov'è.