— Hai finito? — muggii io.
— Sì.
— Ebbene. Sta molto attento a quello che ti dico. Questa lettera non ha il minimo valore. È scritta, come vedi, alle ore tre pomeridiane di oggi, mentre io facevo il facchino per lei. Ma alle ore dieci pomeridiane dello stesso giorno, cioè due ore fa, quel medesimo facchino è diventato l'amante di Zita. Unito a lei ormai per la vita e per la morte, romperà [pg!87] inesorabilmente il naso a colui che osasse rompergli le scatole.
Detto questo, intascai la lettera, infilai il cancelletto, e sparvi nel buio.
————
Ma la mattina alle 7 ribussavo già alla camera dell'amico.
— Chi è?
— Aprimi. Son io....
— Dormo.
— Svegliati.