Lo stesso piacere del passeggio si aumenta fra gruppi d'alberi. Ciascheduna brigata offre un vago prospetto all'altra. La folla sembra ripartita in altrettante coppie amorose; i tortuosi sentieri presentano i passeggiatori ora da una banda, ora dall'altra: quì gli alberi li nascondono un istante, là un'impensata apertura li rende alla vista in un'altra situazione.
Tav. XII. Grotta nella villa Silva a Cinisello.
BOSCHETTI.
Il boschetto tiene il di mezzo fra il gruppo, ed il bosco; varj gruppi giunti insieme compongono il boschetto: il bosco distinguesi per la sua grandezza, il boschetto per la sua bellezza.
La prima regola in questa specie di piantagione è, che gli alberi non vadano a perdersi troppo lontano l'uno dall'altro; ciò che formerebbe una collezione d'alberi isolati, e non un tutto collegato, come deve essere. Affine di produrre all'occhio impressioni piacevoli, convien, che vi sia nella posizione degli alberi una varietà, accompagnata da cert'ordine, ma non da regolarità, nè da una visibile eguaglianza, e compassata misura degli spazj. Conviene, che gli alberi ora si rinserrino, ora si diradino, che le loro posizioni, e diramazioni presentino ora una tal figura, ora una tal altra, e che persino i tronchi si disegnino variamente. I contorni esteriori siano larghi, ed estremamente morbidi, e spontanei.
La passeggiata nel boschetto, perchè riesca deliziosa, bisognerà, che non manchino al terreno le opportune facilità, ma che dappertutto sia libero il passaggio. Un sentiero erboso converrà meglio quì, che un viottolo sabbiato. Pel mezzo delle sinuosità del sentiero, si potrà guidare altrui ora fra spazj vuoti ridenti, fra punti di vista lontani, ora fra siti ombrosi, ed ora a piacevoli sorprese.
L'ineguaglianza del terreno accresce la bellezza del boschetto. Quello, che s'innalza dalla rotonda base d'una rupe, o che dolcemente discende ad un fiume, o ad un lago, oppur che si stende al di sopra d'una ondeggiante serie di collinette, ne diventa oltremodo delizioso. Tuttavìa un terreno piano, ed anche un abbassamento totale di terreno può soventi volte efficacemente concorrere a meglio determinare il carattere d'un boschetto. Quello, consecrato alla melanconìa, resti sepolto in una valle, e quello del piacere coroni la cima d'una vaga costiera. Ripeterò, che il principal mezzo di caratterizzare un boschetto consiste nella diversità naturale degli alberi, ed in quella di variamente disporli.
Un boschetto, che annuncia maestà, e decoro, si forma d'alberi annosi a gran fusto, e a larghi rami, coperti d'abbondante fogliame. Gli spessi ramuscelli, i rami pendenti, il fogliame oscuro, e folto compongono un boschetto patetico, ove amor piange a canto ad un'urna. Gli alberi, che stendonsi arditamente, le foglie leggiere, e lucide, le trasparenti aperture, un terreno liscio, e sgombrato da spini, formano il carattere di un boschetto piacevole. Un boschetto romanzesco risulta dalla singolarità, e dallo straordinario, che regnano nelle forme degli alberi, nel colorito delle foglie, e de' fiori, e nella mescolanza delle differenti specie di piante.