Un bosco ammette nel suo seno qualunque sorta di fabbrica, dal tempio superbo al romitaggio cadente. Queste fabbriche ben adattate al distretto, che loro conviene, servono a determinare, e a rinforzare il rispettivo carattere.
Per riuscire a formare giardini, che possano soddisfare alla curiosità, e al giudizio de' conoscitori, è indispensabile di portar tutta l'attenzione ai boschi, e agli effetti, che producono. Non va risparmiata in ciò nè cura, nè diligenza, giacchè la massa principale de' giardini di questo genere, e le generali loro cornici bene spesso non sono che bosco.
Tav. XIII Carbonaja, che forma internamente biblioteca, con cammino.
FORESTA.
Per foresta noi intendiamo un'unione irregolare di boschi composti da alberi isolati, ed a gruppo, e da cespugli. Si accosta alla macchia, e si distingue dal bosco in ciò, che quest'ultimo è piuttosto formato di massicci regolari, e di alberi da cima, e di bell'apparenza; la foresta presenta tronchi in parte consunti dal tempo, variamente inclinati, e difformi; un suolo ricoperto da intralciati cespugli; pochi bei gruppi, e scarsi spazj aperti, e liberi. È il soggiorno prediletto del salvatico, e degli uccelli amici del ritiro, che diminuiscono il ribrezzo cagionato dalla solitudine, dalle volte profonde, e rabbassate dal fogliame, dalla scarsità della luce, e dalla privazione delle vedute. La foresta è fertile in distretti selvaggi, e romanzeschi, soprattutto quando contiene abbassamenti rapidi di suolo, ed alture scoscese. Qualora ve ne siano di tali, si costuma di forarle per mezzo di sentieri varj, che s'innalzano, e s'abbassano, ed or fanno un gomito, ed ora l'altro, appunto come vengono prescritti dalla natura, e dalla necessità, che anticipatamente li disegnano a seconda delle ineguaglianze del terreno, e della posizione degli alberi. Ciò, che rende tali sentieri più importanti all'arte, si è la sensazione viva, e l'effetto delle aperture improvvise, e delle fabbriche, che appajono all'impensata, e che aumentano l'impressione prodotta dal singolare, e dal contrasto. Quando vi sia ricchezza di punti di vista, l'artista avrà cura di non esporli tutti ad un tratto, nè in maniera che siano preveduti: ma mostrandogli a poco a poco con gradazione, e dopo intervalli oscuri, duranti i quali l'anima assapora, per dir così, il piacere avuto, e non ne prevede un nuovo; li farà comparire quì in tutta la lor bellezza, e là in parte nascosti, abbellendoli di tutto il corredo della varietà, e rinforzandoli con tutte le risorse della sorpresa.
Dietro queste osservazioni si accorgerà, che l'operazione di forare i boschi non è semplice travaglio meccanico, e che perfino l'uomo di gusto, avanti di procedere a tal esecuzione, deve lungamente riflettervi, meditare, ed appropriarsi il carattere del sito, e l'effetto del sentimento, che naturalmente produce.
CESPUGLIO.
Il cespuglio è la prima combinazione degli arboscelli. La di lui bellezza dipende particolarmente dalla qualità, dalla grandezza, e dal colore tanto delle foglie, che de' fiori. I cespugli offrono un guarnimento il più piacevole alle collinette, dove come in rasa campagna servono a rompere la linea retta, e puonno formare gruppi pittorici, ben inteso però, che non si gettino senza scelta gli uni fra gli altri, ma che si dispongano a misura delle loro altezze, e delle moltiplici gradazioni delle lor foglie, e dei fiori. Sparsi con garbo, e con economìa ne' prati, ne' boschi, nel confine, che determina i sentieri, somministrano una vaga decorazione. Il soave odore de' fiori ne rende qualche specie propria a guarnirne i padiglioni, ed a circondarne i siti di riposo.