Tav. XIV. Antro di Polifemo nella villa di Monza.

LANDA.

La landa presenta un ammasso irregolare di molti cespugli, ed arbuscelli, frammischiati di quando in quando a qualche pianta, il tutto senza coltura, ed intieramente abbandonato alla rusticità, ed al libero disordine. Benchè vi si possino praticar de' sentieri, tuttavolta le lande non sono destinate al passeggio: servono principalmente a rompere il quadro, ed a gettarvi contrasto. Succedendo ad una serie di scene aggradevoli, ripiene di gusto, e di eleganza producono tutto il loro effetto; ma bisogna, che naschino senza sforzo dalla disposizione accidentale del cantone, o almeno che sembrino piuttosto naturalmente prodotte, che formate a disegno. Collocatele in conseguenza non in siti fertili, e colti, ma in luoghi spartati, e sterili, fra acque stagnanti, o di un lento corso. Le lande appartengono al genere romanzesco.

Non bisogna confondere la landa col deserto. Là dove ardono le inospite arene; dove s'ammucchiano, e s'intralciano quà, e là grandi ammassi di nudi scogli; dove serpeggia un'acqua stagnante, e pestifera, ricettacolo di serpi, e di rospi; dove il lupo in agguato dal nascosto covile adocchia la palpitante preda, e si spaventa a vicenda dei ruggiti notturni, che mandano i mostri più forti di lui; ove la selvaggia, e stanca natura sparge lutto, e mestizia all'intorno; ove giammai la voce dell'uomo non ruppe l'eterno silenzio, che ivi regna... là è il deserto.

Le osservazioni finora esposte dimostrano di qual folla di combinazioni, e d'ordinanze sia suscettibile la disposizion naturale degli alberi, e degli arbusti. La saggia natura ci addita questi ridenti quadri, e c'indica qual sorgente di piacere, e di dolce trattenimento somministrar possino i boschi.

DELL'OMBRA, E DELLA DEGRADAZIONE DE' COLORI DELLE FOGLIE.

È cosa inutile di ripetere quanta varietà, e quante mescolanze sorprendenti la natura ha sparse nella verdura degli alberi, ed arbusti. La forma, la grandezza, l'abbondanza, la scarsezza de' rami, la rigidezza, la mobilità, la figura, il colorito delle foglie, ne moltiplicano le aggradevoli combinazioni.

Mal a proposito si sbandiscono dalle piantagioni gli alberi da frutta, o per lo meno vengono rilegati in luoghi poco esposti. Se però si collochino come conviene, e ne' siti anche più frequentati, qual risalto non danno al giardino co' loro fogliami, e co' fiori, e molto più col bel prodotto de' vario-pinti, e vario-figurati lor frutti!