Formati gli stagni da' sorgenti, o da' ruscelli, riusciranno meglio; possono presentare scene piacevolissime, praticati che sieno a diversi ripiani d'acqua, poco, e variamente discosti l'uno dall'altro, producendo una superficie in parte d'acqua, ed in parte di terra, che non ha un legame apparente, nè una continuazione prolungata, e che sia d'un carattere trito, e sminuzzato.
DEI TORRENTI.
Il carattere proprio del torrente è la vastità, e l'impetuosità del suo corso. Le di lui enormi masse si ravvolgono, e si precipitano con forza, ed ardimento; distruggono quanto loro si oppone; e quando l'ostacolo è insormontabile, si fanno strada da un'altra parte, e mugghiano ne' nuovi rigiri con indegnazione, e furore. Le acque del torrente sono in perpetua agitazione, affrettandosi, stringendosi l'un l'altra, zeppe di fremiti, e di calda schiuma. Le sue sponde attestano la sua violenza, spogliate di piante, aride, ineguali, squarciate; o con alberi quasi sospesi in aria, le cui nude radici, sortendo di terra, minaccian ruina ad ogni momento; lacere foglie, e piante svelte al nativo suolo, resti di capanne, e di villerecci tugurj nuotan dispersi sull'onde turbinose. Il suo letto mostra dovunque i segni della violenza del tiranno, che non sa riposare nel suo seno, che cerca nuove mete al suo furore, e che strascina, e raduna sabbie, macigni, e rottami, per ripercuoterli co' suoi flutti. L'orrido suo muggito fa tremar da lontano la solinga spiaggia; il selvatico abitator n'è fuggito, e lo smarrito viandante, che si caccia attraverso i labirinti, che formano gl'intricati cespugli, non vi si accosta, che con ribrezzo.
Simili invenzioni appartenenti al genere grandioso riescono d'una costosa e malagevole esecuzione; altronde praticandosi d'ordinario i torrenti, affine di rimediare colla finzione all'effettiva mancanza, o scarsezza d'acqua, non potran mai avere in conseguenza il pieno loro effetto.
Esistono però de' torrenti più placidi, e quasi continuamente privi d'acqua, la cui imitazione supplirà in parte al desiderio di essa, presentandone almeno il simulacro, e la nativa culla; e si potrà accrescerne l'illusione colla costruzione di ponti, e coll'accennare il corso di qualche rigagnolo, che di tanto in tanto li percorra. Producono buon effetto coll'alto, e basso delle ripe, e servono mirabilmente a dividere le masse del terreno. L'entrata, e la sortita de' torrenti, ed anche di qualsivoglia sorta di fiumi, vuol essere nascosta con ogni arte.
FIUME.
Il fiume si distingue dal torrente per la continuità delle sue acque, per la sua progressione in lunghezza, e per la lentezza, e regolarità del suo corso. È suscettibile tuttavìa di rigiri diversi, che formano una delle principali sue bellezze; le altre consistono nella limpidezza dell'acque, e nella vaghezza, e varietà delle sponde, ec.
Benchè in conformità del suo carattere il fiume s'avanzi in lunghezza, e che sia precisamente questa lunghezza, che ne forma il suo capital pregio, tuttavolta non può sempre essere in linea retta, stanti le ineguaglianze naturali del terreno, il che altronde gli darebbe un aspetto uniforme, ed approssimantesi a quello d'un artefatto canale. Al contrario un fiume naturalmente fa raggiri, che l'abbelliscono de' pregi della varietà; ma queste sinuosità devonsi rotondare dolcemente, e non piegare bruscamente, nulla offendendo di più la vista, che un subitaneo passaggio dalla linea retta alla curva. Questi rigiri nè manco debbon essere soverchiamente moltiplicati, perchè allora tolgono l'idea del movimento progressivo. Le sinuosità diverse d'un fiume, che scorre fra terreni erbosi, ed umili cespugli, fra capanne isolate, e fra gruppi d'alberi, vedute tutto ad un tratto dall'alto, offrono il più seducente spettacolo di lumi, e di mosse.
Le rive d'un fiume sono capaci di grande varietà, tanto di forme, che di ornati. Ora son alte, ora son basse, ora in dolce pendenza, o a scarpa ondeggiante, ora piane, ed ora sono scabre, e rotte. Il loro natural guarnimento consiste in erba, in fiori, in cespugli, ed in alberi. Quì gli alberi si radunano in dense masse, o s'incurvano sull'onde, gettandovi una mezzana luce; là si dispergono isolati, o s'allontanano dalla riva, dove succedono arbusti, e piante, fra le quali ricompare la chiarezza de' siti scoperti. L'alternativa d'un fiume, che si presenta ignudo, e sgombro in tai luoghi, ed in tali altri intercetto da alberi, e da bronchi, che lo lasciano trasparire, cagiona il miglior effetto.
Gli oggetti artefatti possono opportunamente servire alla comparsa d'un fiume. Quasi tutte le diverse sorti d'edificj vi si confanno; poichè l'idea, che un fiume serpeggia d'intorno alle fertili abitazioni dell'uomo, e vi favorisce la pesca, e la navigazione, le rende verosimili, e convenienti. Padiglioni, molini, e pescareccie capanne contribuiran sommamente a rianimare le bellezze del luogo. Un bel fiume ancora può servire d'abbellimento alle vicinanze, tirandone da esso de' ruscelli, degli stagni, le cui acque si rinnovino a procreare cadute d'acqua: si può finalmente allargarlo, e praticarvi nel seno delle isolette.