Il sentiero sinuoso conviene alle scene, ed alle piantagioni, che devonsi percorrere passeggiando tranquillamente, e con riflessione, e dove la vista dev'esser gradatamente guidata da un oggetto, da un aspetto all'altro. Compiacesi d'errare per sentieri tortuosi fra boschetti, e fra cespi al lungo delle acque, e si diletta di scorrere per angusti viottoli ne' bassi-fondi ombrosi, ed alla volta degli oscuri romitorj; riescono piacevoli montando su' colli, dove moltiplicano, e diversificano i prospetti. Servono per ultimo ad ingrandire lo spazio.
Mediante la linea curva-ondeggiante dei sentieri, nulla si perde dello spazio; tutto viene abbellito, e leggiadramente contornato.
Costruendo de' cammini tortuosi, evitate tutto ciò, che può manifestar l'arte: sinuosità naturali dovunque. Non si scorgerà alcuna progressione, alcun in-dentro, o in-fuori, che non sembri nato, che dalla stessa natura del suolo, e che non si accordi colla disposizione degli oggetti. Li rigiri del cammino non devonsi rompere tutto ad un tratto, che in caso di sorpresa.
Il cammino guadagna altresì in varietà, allargandosi, e ristringendosi, e contenendo ora nel mezzo, ora ne' fianchi spazj erbosi con gruppi d'alberi, ed al lungo ora alberi diritti, ed ora piegati ad arco.
Che un sentiere angusto volti ad una capanna, o all'eremo, ed un largo viale, ed anche retto conduca ad un tempio; un racchiuso viottolo coperto di una volta di fitto fogliame discenda serpeggiando verso la scena melanconica, che giace nell'ascosa valle. Il più o meno di coltura dei sentieri vien regolato in proporzione delle decorazioni, fra le quali si stendono.
L'erba, ed i fiori comuni contorneranno il cammino, che attraversa un distretto semplice, e campestre, ed i cammini destinati ad un delizioso passeggio, saranno ornati di arbusti odorosi, e di piante balsamiche. Quelli, che menano a scene grandiose, avranno dalle due parti de' grandi alberi, e de' fiori superbi, e brillanti. La varietà de' verdi, e la vivacità de' colori arrestano lo spettatore anche là, ove non cercava che un semplice passaggio. I sentieri siano comodi, e bastantemente proprj. Nelle ville d'Inghilterra sono di soverchio lusso, e sembrano terrazzi, favorendo a conservarli l'ordinaria temperatura del clima. Al piano basterà che siano di sabbia; al colle esigono un cemento consistente. Per ottenere il debito scolo alle acque vogliono essere fatti a schiena di mulo.
Si distinguono i sentieri in un generale più largo, ed in altri secondarj di minore, e varia larghezza. I sentieri in genere siano tenuti spaziosi; vengono ristretti continuamente dal crescimento delle piante laterali; e si prevenga il caso di doverle scioccamente tosare, e ridurre a formare un muro verde. La vegetazione inoltre ne' siti soffocati riesce languida, ed infelice.
Dove il giardino ha per confine la campagna, o il bosco, la continuazione de' sentieri, e l'insensibile loro smarrire prolungheranno l'idea dell'estensione, e produrranno buon effetto, ed una felice illusione.
Non sarà cosa indifferente la determinazione del passeggio in un giardino all'Inglese, dove dato luogo ad uno sviluppo d'idee, e di sensazioni filate, se ne dovrà seguire la traccia atta a trattenere più aggradevolmente l'animo nostro: quest'ordine sarà tanto più preciso a tenersi in un picciol giardino, sommesso necessariamente a maggior artificio. In un grande si ritrarrà talvolta maggior diletto, passeggiandolo solo; poichè l'animo nostro, sempre inteso a contemplare le rarità, che gli si presentano, e la fantasìa, che non è prevenuta, gustano più voluttuosamente le produzioni della natura, e dell'arte, intanto che ci lusinghiamo passand'oltre di pascolarci sempre più lautamente.