Bisogna che l'aperto succeda al chiuso, il chiaro all'oscuro, il vuoto al pieno, il piano al rilevato, l'elegante all'agreste.
Componendosi boschi o boschetti, o raccomodandosi naturali foreste, una delle principali avvertenze sarà di risparmiare i punti di vista. Convien che lo sguardo sia, per così dire, incatenato ai soli oggetti, che lo interessano; e che gli altri oggetti, che non apporterebbero che distrazione, sieno nascosti, o velati infino a tanto che l'immaginazione, e il sentimento siano compiutamente soddisfatti da ciò che li aveva singolarmente invitati. Con colline, con curve sporgenti di piantagione si nasconde quanto si vuole.
L'artista giardiniere sarà guidato dalle leggi del bello, e da quelle della prospettiva, disponendo i suoi punti di veduta: esaminerà quando dovrà raccorciarli, o stenderli, e quando li dovrà nascondere per far gioire della solitudine, e per procurare riposo all'occhio; limitarli per far provare tutto l'effetto della scena, ed aprirli per far gustare i piaceri dell'estensione, e dell'aperto. Col soccorso dei punti di veduta ci appropriamo in qualche modo di tutto il paese intorno, aumentiamo i piaceri d'un piccolo spazio, e ci procacciamo un nuovo possesso, che ci rallegra, senza esserci a carico e senza toglier nulla al suo vero proprietario. Ma quanto ciaschedun punto di vista è differente ne' suoi effetti! Va egli a cadere sopra un lago? Cagiona un sentimento di gioja, e di serenità. Si avanza fra una valle? Desta sentimenti di pace campestre, e di riposo. Va errando per vaste campagne, e ben coltivate? Produce uno squisito senso di contentezza. Un'altura, che si elevi nel vicinato, accorcia la veduta, e risveglia l'idea del ritiro; una serie di montagne fa nascere un sentimento di grandezza, e d'elevazione: i vecchi castelli, e le rovine richiamano la malinconica memoria de' tempi andati: le tristi foreste eccitano la gravità, e le riflessioni serie: i boschetti percorsi da acque correnti risvegliano l'allegrìa: una catena di monti, che s'ammucchiano gli uni sugli altri sopra un fondo celeste, e che svaniscono coll'orizzonte, rapiscono l'immaginazione colla rappresentazione sublime dell'immensità. Conviene non solamente saper scegliere tutti questi aspetti sotto i loro punti di vista più favorevoli, ma saper fare ancora dei loro differenti effetti un uso convenevole al carattere del quadro; non prendere nè più, nè meno che la composizione di questo esige, e farli succedere di maniera che i sentimenti, che risvegliano, si leghino, e si rinforzino reciprocamente, si fondino in un seguito d'emozioni piacevoli, e colpiscano pel contrasto dei loro subitanei passaggi. Perchè non manchino d'effetto queste vedute del paese, devono accordarsi colle sensazioni, che fan nascere le scene interne del giardino. Gli aspetti rinchiusi nei limiti della piantagione del giardino sono altresì suscettibili di varietà. La diversità degli alberi, e degli arbusti; le grandezze diverse, e la posizione dei gruppi; la direzione dell'occhio tantosto verso un albero sommamente bello, o raro, tantosto verso tal altro oggetto di rimarco; la variata successione degli ornati, dei siti di riposo, delle fabbriche, degli spazj erbosi, e dei sentieri; la freschezza, che spandono i ruscelletti, che co' loro ponti leggieri animano tanto il paesino, sono altrettante risorse della varietà.
I boschi attraversati da passeggi sinuosi non ponno esser altro che masse più o meno grandi di gruppi di piante. Quelle che copriranno i murelli del confine, saranno abbastanza fitte, e larghe per nasconderli interamente. La distribuzione piramidale delle piante è quella che d'ordinario conviene maggiormente in tal caso, vale a dire, gli arbusti in avanti, poi le piante, e per ultimo gli alberi accosto al muro. Qualche albero de' più rari sarà posto solo, o gruppato con altri nei gomiti della piantagione con cespi fioriti ai piedi; e nelle stesse posizioni irregolarmente a vicenda qualche arbusto distinto pel suo fusto, pel suo fogliame, o pe' suoi fiori. È in grazia di queste piante sporgenti, che il sentiero piega, e vuol essere giustificata la prevalsa loro resistenza: il tutto sarà fatto senz'alcuna affettazione. Dove la massa presenta due fronti, onde ottenere la disposizione piramidale, gli alberi saranno collocati al lungo nel mezzo.
La disposizione piramidale conviene in qualche situazione, e per qualche tratto, ma la più naturale, e di maggior buon effetto riesce immancabilmente quella di formar varj gruppi di diverso numero di piante; ora della stessa specie, ed ora di specie analoga, e qualche volta affatto opposta, per ottenere contrasto tra le foglie, e tra le cime, situate agli sporti della piantagione, e nell'indentro delle sue curve, ed in quà, e là gettate nel folto del bosco, in modo che rappresentino successive piramidi diverse agli occhi di chi passa. La ben calcolata disposizione, e l'economìa delle piante otterran meglio l'intento, che la profusione. Fra i diversi gruppi di piante saranno collocati gli arbusti, egualmente gruppeggiati; avvertendo d'introdurre nel mezzo dei folti massicci, ove questi avran luogo, frequenti spazj vacui, essenziali non solo alla riuscita delle piante, e de' cespugli, ma essenziali ancora al magico effetto del chiaroscuro.
Dove il sentiero sarà sabbiato, di quando in quando varie striscie di sabbia penetreranno, perdendosi nella piantagion laterale, riposta su d'un fondo erboso, e dove i sentieri saranno erbosi, penetrerà l'erba nel fondo sabbioso della piantagione, affine di rompere la disgustosa monotonìa, e la poco naturalezza delle verdi orlature. Di tratto in tratto nei grandi sentieri usciranno fuori con vaghezza gruppi d'alberi, e d'arbusti.
I fiori vogliono essere sparsi in quà, e in là, specialmente nei gomiti delle piantagioni. È a calcolarsi la continua successione di questi, ed il buon effetto delle varie loro tinte.
Le masse saranno proporzionate alla vastità del totale, e delle singole parti. Le larghe ammettono più facilmente i necessarj spazj liberi, senza de' quali i cespugli non le renderebbero impraticabili nè allo sguardo, nè al piede. Da taluni di questi spazj vuoti si potrà trarre diverso partito pel mezzo degli stretti sentieri sinuosi, e nascosti, che v'introducono. In consimili piantagioni si avverta di frammescolare le piante, che attirano il loro nutrimento dal fondo della terra, con quelle che lo attirano dalla superficie.
Si comporranno masse rischiarate con alberi isolati, o a gruppo, della stessa famiglia; e se ne formeranno così anche di piante, e d'arbusti di specie diversa.
Allorchè i sentieri serpeggiano fra colline, si può produrre un nuovo buon effetto, prolungando sul pendìo le piantagioni, e facendole variamente percorrere le diverse sommità, lasciandone sgombri alcuni spazj, per i quali godere delle circostanti vedute.