Tav. XXX. Modello di piantagione per gruppeggiare le piante.

CONCEZIONE DI UN GIARDINO.

Allorchè l'artista giardiniere sarà incaricato dell'esecuzione, e della piantagione d'un giardino, comincierà dallo studiare la natura del terreno, che dovrà abbellire. Osserverà a vicenda i contorni del sito, ed il paesaggio, che lo circonda, e che può fornirgli bei punti di vista. Esaminerà le acque correnti, e le stagnanti, le roccie, le colline, i rincalzamenti, i boschi da taglio, e quelli d'alberi da cima; considererà quali piante prosperino meglio nel terreno, sul quale dovrà travagliare; lo percorrerà spesso per tutt'i sensi, e a tutte le ore del giorno, affine di bene impossessarsi della natura del sito, e di marcare le naturali separazioni, che presenta, e per approfittare degli effetti del mattino, del mezzodì, e della sera.

Dietro queste meditazioni calcola, ed abbozza il suo piano generale; si forma nella sua testa la distribuzione delle grandi masse, e la prospettiva gli indica il posto, che occupar devono per non nuocersi mutuamente, sia nascondendosi le une dietro le altre, sia non gruppeggiandosi convenevolmente tra loro, onde formare quelle vedute pittoriche, che difficil cosa riesce d'incontrarne delle somiglianti in natura.

Abbastanza versato in botanica, conosce l'indole degli alberi, delle piante, e degli arbusti; sa quale qualità di terra, e quale quantità d'acqua addomandino. Instrutto del naturale loro crescimento, delle forme, e colorito delle loro foglie, e de' loro fiori, e frutti, sa se prosperino più al sole, o all'ombra. Fatte queste conoscenze, stabilisce le sue grandi masse; e dopo d'avere disposto il terreno, riflette alla distribuzione delle parti, e fa le sue piantagioni in modo che le differenti specie di piante, in ragione delle loro forme, e colori, produchino l'effetto, che brama.

Volendo ornare il suo giardino d'opere d'architettura, e non conoscendo abbastanza quest'arte, si rivolge ad un architetto intelligente, e di gusto: spiega a lui il suo piano, lo conduce sul sito, e cerca d'immedesimarlo nelle proprie idee, perchè la fabbrica, di qualunque carattere ella sia, abbia una reciproca convenienza, e proporzione; con anticipata previdenza calcolando il maggior incremento, che potranno acquistar le piantagioni, che la circondano[26].

Operando così è quasi impossibile di non far bene, e di non accostarsi ai movimenti semplici, e fecondi della natura. Il possessore risparmia, e l'artista acquista riputazione; le persone di gusto sono soddisfatte, e ciascheduno vi trova il suo conto.

Proprietarj! nuovi ricchi del giorno! sappiate approfittare di quanto possedete, e non vi affannate a crear quello, che vi manca. Impiegate il vostro denaro ad ingrandire la vostra possessione, piuttostochè rinchiuderla in un piccolo spazio per aggravare il vostro terreno di vani oggetti discordi, e ridicoli.