Sortendo di là uno spazio vasto di praterìe, si stende insino al fiume, e serve di pastura a numerosa greggia, che non paventa il cane del pastore, nè la sua verga. Gruppeggiati gli agnelli in cento maniere diverse, gli uni pascolano pacificamente, gli altri sono sdrajati; e sembrano ancora più ingrassati dalla dolcezza della pace, e della libertà, che pel sapore dell'erba fresca, e fiorita; mentre dall'alto delle roccie mal accessibili la capra divora il citiso amaro, e fa una pompa maestosa delle ondeggianti sue lane.

Massicci di salici, d'ontani, e di pioppi ci porgono la loro ombra per condurci ad un ponte, dove si traversano i due bracci del fiume, che formano un'amena isoletta.

In un bosco di mirti, e di allori si osserva tuttavìa un antico altare. Il profumo del fiorito bosco, nel quale è piantato, e le vicine rovine d'un tempietto antico dimostrano abbastanza, che fu altre volte consacrato all'amore; ma di presente non forma che un semplice passaggio, ed una rustica abitazione è appoggiata alle rovine, quasi non più riconoscibili, del tempio.

Dall'altra parte del fiume si trovano i ricinti d'una cascina, della quale si scopre il fabbricato sulla vicina costiera. Un sentiero percorre i differenti campi fra siepi di ribes, di piante del lampone, e d'arbusti fruttiferi. La terra non vi riposa mai. Il bue ivi rumina in pace, il montone, e la capra saltellano in libertà, ed il puledro esulta, scuotendo la sua crinita cervice, divorando i sentieri, e gli spazj immensi del prato colle rapide corse, senza invidiare la libertà dei campi dell'Iri, o del Galeso.

Un po' più in là, in altri campi l'agricoltore mena l'aratro cantando, e i suoi più teneri figli giuocano d'intorno a lui; frattanto che quelli, che sono capaci al lavoro, strappano la cattiv'erba ne' solchi seminati. Il travaglio risparmia alla gioventù il disordine delle passioni, risparmia i mali, sostiene la salute, prolunga i giorni della vecchiaja; e questa buona gente alla fine della giornata, per lo meno si è sottratta alla noja, ch'è ben di spesso il tormento del ricco, e della grandezza.

Ma è tempo di finire il nostro passeggio. Un frutteto ci riconduce a casa.

«Ho voluto soltanto darvi un leggier saggio delle bellezze, e delle varietà, che si possono rincontrare nella natura; intraprenderei invano di rappresentarvi tutte quelle, di cui essa n'è suscettibile. La differenza delle colture, le ineguaglianze del terreno, la diversità degli stessi oggetti, osservati da differenti punti, e sotto diversi aspetti; finalmente tutta la fecondità dello spettacolo dell'universo non può non offrirvi in una maniera, o nell'altra dettagliati oggetti in tale abbondanza, che non sarete imbarazzato che della scelta. Ma nelle parti, come nel tutto non contrariate mai la natura»[27].

DEI GIARDINI PUBBLICI.

Non è da lasciarsi dimenticato in proposito di giardini qualunque abbellimento conveniente ai luoghi pubblici, siano piazze, passeggi, mercati, monumenti, licej, nosocomj, ec., i quali possono essere abbelliti di piante, di ombre, di acque, di edifizj analoghi a tutto quello, di cui si è fatto parola, parlando dei giardini Inglesi.

Oltre le grandi piazze, che una città considerabile deve rinchiudere, ornate da statue, da monumenti, da fontane, ed anche da alberi, e circondate da fabbriche eleganti; deve altresì avere entro le sue mura, o in vicinanza delle sue porte alcuni luoghi destinati al pubblico passeggio. Questi luoghi sono consacrati all'esercizio, alla libera respirazione, al ristoro, e alla conversazione; quindi l'ordinanza, e la maniera, giusta la quale saranno ideati, risponderà alla loro destinazione. I giardini pubblici vengono riguardati oggigiorno come un bisogno importante per gli abitanti di una città, poichè non solamente temperano i travagli della giornata, risvegliando sentimenti aggradevoli, ma insensibilmente ancora rimuovono il cittadino dai divertimenti ignobili, e pericolosi, e lo avvezzano a trattenimenti migliori, all'uso d'una sociabilità più dolce, e più compiacevole. Le diverse condizioni guadagnano a rapprossimarsi in tai luoghi: gli uni adottano un contegno più decente, un sembiante modesto meno affettato; gli altri un'affabilità più prevenente, ed una più facile urbanità. Nel giardino pubblico bisogna che vi sia tutto per tutti; in esso le madri conducono i teneri figli a godere dell'aria aperta, e a sviluppare con semplici giuochi l'agilità delle loro membra; in essi l'artista concorre a sollevarsi nei giorni di riposo dalle fatiche ordinarie; la gioventù robusta vuol rinvenirvi i facili modi onde esercitare la ginnastica forza; il pensatore vi cerca i passeggi solitarj, ed i monumenti instruttivi; il grave magistrato vi rintraccia le piacevoli distrazioni; e le molli donzelle vi gustano la dolce frescura, il delicato olezzo, e la voluttà del riposo.