Un giardino pubblico deve trovarsi, per quanto è possibile, in sito aperto, e circondato da ridenti lontananze; dovrà avere alcune parti ombrose a ciascun'ora del giorno, ed altre felicemente esposte durante l'inverno. La piantagione sarà composta d'alberi, le cui larghe foglie spandino molt'ombra, e formino grandiose volte. I viali saranno larghi, comodi, moltiplicati, e preferibilmente in linea retta. Ciò non pertanto un pubblico giardino d'una vasta estensione, oltre i viali rettilinei, potrà contenere larghi sentieri tortuosi, praticati nel folto de' boschi, e ne' separati boschetti. Ciò sparge varietà nel totale. La comodità, e la sicurezza della gente a piedi esige che ne' sentieri, che gli sono assegnati, non vi passino nè carrozze, nè cavalli.
Non solamente si collocheranno sedili, e si destineranno seggi coperti, e piacevoli ricoveri nelle parti più scelte; ma se ne proporzionerà ancora il numero al bisogno della folla de' passeggiatori, e si distribuiranno ad opportune distanze. Queste piccole fabbriche siano varie per la forma, eleganti e leggiere per la loro costruzione.
Qualora un fiume, o un canale ne percorra il recinto, agili barchette v'invitino alla gita sull'acque, ed al piacer della pesca. Devono in recondita parte i bagni prestare il loro refrigerio, e le ampie vasche addestrare i nuotatori. Vi siano spazj destinati, ed acconci per ogni sorta di giuochi ginnastici, e di corse. Gli edificj pubblici, eretti dall'eleganza, e dal gusto, accoglieranno nelle ampie sale le danze, i giuochi, i festini, le refezioni: nessuno de' piaceri della vita sarà trascurato; a tutto sarà previsto.
Le pubbliche feste potranno celebrarsi con tutta la pompa; e sarà di modo disposto, che i viali regolari offrano il comodo di illuminazioni brillanti, onde tramutare con artificio l'oscurità della notte nella chiarezza del giorno; i boschetti si rischiareranno con faci meno ardenti ad imitare il pallore della luna; e le mete, i prospetti saranno innondati da scintillanti fuochi artificiali.
La frequenza del concorso esclude tutto ciò, ch'è raffinato, delicato, e facilmente struggibile. Ma si possono d'altra parte più utilmente ornare i pubblici passeggi, presentando al cittadino quà, e là frammezzo a' suoi stessi divertimenti delle saggie lezioni, e delle interessanti reminiscenze, col mezzo di quadri, di statue, di monumenti. Si rammentino al popolo le sue virtù nazionali, la fortuna de' pubblici avvenimenti, le azioni de' migliori suoi concittadini. Una delle pubbliche passeggiate d'Atene consisteva in alcuni portici ornati da quadri, che rappresentavano le belle azioni fatte da' benemeriti cittadini[28]. Si è poco pensato ancora a' giorni nostri a decorare consimili siti dedicati ai pubblici diporti, d'opere dell'arte, che onorino l'utile merito, imitando in ciò gli antichi, che non trascuravano mai ne' pubblici luoghi d'animare i cittadini alle virtù colle immagini delle virtù civili. Quanto sarebbe facile a ciascheduna città d'innalzare ne' pubblici suoi passeggi un monumento consacrato all'uomo più meritevole, nato nel suo seno! Ne' grandi giardini pubblici delle capitali si potrebbe dedicare ad alcun illustre poeta, artista, o filosofo, o guerriero celebre, qualche particolare boschetto, e decorarlo coi loro mausolei, collocati in iscene disposte a disegno, tratte dal carattere del genio, cui sarebbero consacrate.
Sarà piacevole che vi s'incontrino serragli di fiere, ricinti d'augelli peregrini, parchi di cervi, e di damme; che le acque siino popolate di cigni; che insomma tutto spiri il movimento, e la vita. Nulla di piccolo, nulla di meschino è perdonabile in questi pubblici luoghi. I mezzi delle nazioni sorpassano quelli de' privati; e tutto ciò ch'è pubblico, deve portare l'impronta della grandezza, e della magnificenza[29].
GIARDINI D'UNIVERSITÀ, E D'ACCADEMIE.
Amano le muse ridenti eminenze coperte, ed adorne di ruscelletti, e di fiori. L'Elicona, antica sede delle nove suore, era uno de' monti più fertili, e più arborati della Grecia.
Le operazioni dello spirito ottengono successi più pronti, e più felici, allorchè siamo circondati d'oggetti, che per loro natura ci apportano grate impressioni. La bellezza, e la serenità del luogo, allettando i sensi esterni, ravvivano l'immaginazione, e raddoppiano l'attività dello spirito. Noi lo sappiamo per prova a qual punto la nostra lena è rianimata, allorchè ritorniamo al travaglio dopo aver fatto graziosamente dell'esercizio in un giardino. L'amenità dello spirito, eccitata dal godimento della bella natura, fa dovunque la nostra contentezza, e contribuisce possentemente allo sviluppo delle disposizioni, per le quali si formano l'oratore, il poeta, e l'artista.
La città altera, e deprava il gusto della gioventù; la campagna, e i giardini lo rimenano al suo naturale istinto, e prestano preziose, e facili attrattive alla sua coltura. Le circostanze, fra le quali comincia la prima educazione dell'uomo, sono importanti. Il tuono, sul quale si monta la nostra sensibilità, e che ci accompagna per tutta la vita, è dipendente in gran parte dalle prime impressioni, che ci han colpite. De' giovanetti cuori, a cui di buon'ora si è inspirato il gusto della mondezza, dell'ordine, e dell'amenità, non lo perderanno così facilmente, e passeranno queste qualità ne' loro giudizj, e nelle loro azioni. La ristrettezza, il disordine, il tristo aspetto, che presenta una cattiva scuola, o una casa d'educazione, inceppa, ed intorpidisce le anime della gioventù, che vi si trova rinchiusa, e basta a renderle insensibili alle delicate impressioni del bello, che spiegano le grandi opere della natura, e dell'arte. Tutto ciò che trasmette idee, e sentimenti d'ordine, di convenevolezza, di beltà; gli edificj, e i giardini, che contribuiscono grandemente a ciò, non saranno meno essenziali, che i buoni maestri agli stabilimenti destinati all'educazione. Diversi collegi delle università di Oxford, e di Cambridge hanno vaghi giardini. L'università di Dublino ha un parco ripieno di campestri attrattive. Alcune università di Germania rinchiudono vasti passeggi; ma siamo ancora ben lontani d'avere de' giardini accademici, quali converrebbero.