Un'accademia, dove si addestra la miglior gioventù dello stato alle scienze, alle arti, e al servigio della patria, esige un sito sano, aggradevole, e tranquillo. Le mediocri città, e i grossi borghi sono preferibili a tal uopo alle rumorose città, e commercianti. L'aspetto dell'edificio, distribuito con sapere, ed ornato da buona architettura, sia bello, ed attraente. Vi avrà un giardino annesso, le cui piantagioni formeranno vaghi boschetti sacri ad Apollo, alle Muse, ad Ebe, disegnati d'una maniera caratteristica, e decorati dalle statue, e dai busti di queste divinità. Una campestre biblioteca, e parziali collezioni di storia naturale potranno essere sparse a proposito nel giardino, e potranno esservi case consacrate ai più illustri filosofi, e ai più chiari ingegni, ove i loro scritti si trovino accanto alle loro immagini. L'ordinanza del totale riuscirà facile, naturale, progettata con nobile semplicità, ed eseguita con gusto, e con discernimento.
Vi sia un orto botanico; e soprattutto s'insegni in tai luoghi l'arte benefica della coltura de' campi, e delle utili piante. Essa fornisce alla gioventù trattenimenti ripieni di allettamento, e d'interesse. Nelle parti appartate vi siano vasche per i bagni, e per la nuotazione, cavallerizza, e spazj destinati a diversi giuochi, ed esercizj di corpo.
La particolar destinazione di ciascheduna casa di educazione farà nascere facilmente nuove idee, relative alla disposizione del totale, e delle parti.
GIARDINO D'OSPITALE.
L'interesse degl'infermi, e quello de' sani domanda, che gli ospitali siano stabiliti fuori del ricinto delle città, in siti salubri, bene esposti, e secchi. In tali situazioni potranno tanto più facilmente avere un conveniente giardino, che circondi tutto all'intorno l'edifizio.
Un giardino d'ospitale deve offrire all'occhio dell'ammalato una vista ridente, e fiorita; alla sua orecchia una placida tranquillità: al convalescente un agiato passeggio, il benefizio dei tepidi raggi solari, e una ristorante freschezza, cagionata dall'aria libera, e dalle salutari esalazioni delle piante, e dei fiori. Le piantagioni si stenderanno lungo i sentieri asciutti, e ben sabbiati, guarniti d'abbondanti sedili, e varj. Viali troppo fitti renderebbero l'aria umida, stagnante, malsana; sono preferibili i gruppi di piante a fogliame rado, e leggiero fra cespugli, e piante odorose. Gli alberi coniferi, e resinosi ne siano proscritti. In un giardino d'ospitale tutto inviterà al godimento de' piaceri benefici della natura, all'obblìo delle infermità, e degli affanni della vita, e a far sperare un avvenire, e de' giorni più prosperi: quì deve tutto respirare quiete, e placida serena gioja, che nessuna scena malinconica, nè alcun vestigio della nostra fragilità intorbidi. Li frequenti spazj vuoti saranno animati da erbosi tappeti, e da ridenti piantagioni di fiori. De' ruscelli, il cui mormorìo sia sensibile, ivi scherzeranno piacevolmente. Si potranno disporre spaziosi massicci di piante a odori forti e balsamici, ed attirarvi una folla di canori uccelletti, che co' loro canti facciano risonare la gioja in cuori oppressi. Vi si potrà annettere un giardino di semplici per uso non meno che per diletto.
DE' GIARDINI DI CONVENTO.
Questi giardini, allorchè non sono consacrati all'utile, esigono un particolare carattere, dipendente dalla destinazione dell'edificio, dal genere di vita de' suoi abitanti.
In Inghilterra v'ha più d'un esempio di case di campagna fabbricate a foggia di monastero. Strawberryhill, campestre dimora del celebre Orazio Walpole, è un modello in questo genere. Lo stile dell'architettura, i mobili, le vetrate dipinte delle finestre, e tutti gli ornati sembrano del decimoterzo secolo. Non è desiderabile però che venghino alla moda le case di campagna in forma di chiostro (a meno che ciò non nasca per ripiego), che non presentano, che un leggierissimo vantaggio, quello di potervi cioè applicare a proposito l'architettura gotica.