In questa stagione la natura non è più occupata che a dare l'ultima raccolta de' suoi frutti più abbondanti, ed a prepararsi insensibilmente al riposo. Le foglie cominciano a seccarsi, e a cadere; la forza vegetativa, e vivificante s'indebolisce; tutto, compreso pure il giorno, tende a decrescere. Tuttavolta l'autunno non manca de' suoi piaceri, indipendentemente ancora dalle feste della vendemmia.
Il temperato ardor del sole non apporta più che un dolce calore. Un'imponente calma posa sui campi, e sulle foreste. Le nebbie del mattino, che distruggono lentamente le foglie degli alberi, ravvivano la verdura de' prati. E quale spettacolo pittorico, allorchè la fiaccola del giorno si dispiega dissipandole, e che una nuova creazione si eleva con una risuscitata bellezza! Un sentimento pacifico di voluttà, e di riconoscenza, che inspirano gli ultimi beneficj della natura, una dolce malinconìa all'aspetto di queste scene, che non lasciano più sperar nulla, tristi scene di fragilità, sono i due sentimenti predominanti, che imprime autunno.
In questa stagione le piante, e i boschi porgono ai nostri occhi un nuovo spettacolo in fatto di colori. Nella state tutto era rivestito di verde, in adesso da un tuono d'un colore si passa a un altro; dal verde pallido al gialliccio, al bruno, e al rosso, con una varietà infinita di degradazioni, e di mischie.
I diversi frutti non contribuiscono meno ad abbellire le scene autunnali. La vite principalmente riclama il suo posto, la quale si potrà impiegare ora a coronare gli alberi, ora a serpeggiarvi intorno, ed ora a formar pergole. Grato al sole nascente è il vedere tra folti ammassi di tralci i pesanti grappoli d'uve tinte del colore di rubino, o fiammeggianti di quello dell'ambra, insidiati dall'ingordigia del merlo, e di tutta l'alata famiglia. Flora ancora abbellisce gli ultimi giorni dell'autunno, e quasi tutt'i fiori, di cui s'adorna questa stagione, conservano più a lungo la loro bellezza, che i prodotti teneri, e fugaci di primavera.
L'artista giardiniere deve costantemente occuparsi a scoprire tutti gli accidenti piacevoli, che accompagnano l'autunno. Impastando le tinte diverse degli alberi, e degli arbusti, formerà coll'unione, e colla disunione quadri incogniti alle altre stagioni. Non v'ha sito più opportuno per far mostra di questa pittura, che un colle a dolce pendìo. Sarà bello vedere una piantagione, che comincia da un ridente prato disseminato di fiori d'un colorito vivo, e monta presentando arbusti a bache gialle, e rosse, va continuando con alberi, e con boschi, le cui foglie sono vario-tinte, e alternate da colori gialli, rossicci, pallidi, verdastri, e termina con gruppi serrati d'alberi coniferi, che rivestiti di verde cupo, sono abbracciati dalla celeste volta.
Casini di caccia, e capanne d'uccellatore sono convenevoli quanto mai al carattere dell'autunno; e ne' suoi giorni estremi campeggieranno con verità, e con effetto tutte le sorti di rovine.
GIARDINO D'INVERNO.
Anche in mezzo alle nevi, e fra' ghiacci, gli accidentali fenomeni cagionati dal sole, e dalla luna al lor levarsi, ed al lor coricarsi, presentano sotto un aspetto più dolce, e più vago l'universal biancura, per cui il nostr'occhio è abbagliato, e la cui monotonìa lo stanca. E qual prodigio non è mai la formazione del ghiaccio? Ove l'acqua profonda ondeggiava, là giuoca imperterrita la gioventù del villaggio, ed il corsiero marcia fieramente su' fiotti incatenati. La caduta del fiume si sforza invano di sprigionarsi; le gocciole riunendosi cercano di pur colare, ma s'induriscono. La notturna brina infiora i vetri dell'abitazione, e vi abbozza paesetti, che contornano con tanto vezzo i raggi della nascente aurora. E qual sentimento di salute, e di robustezza rianima tutta la natura umana? È questo il tempo non solo delle faccende domestiche, ma dei gran travagli ancora alla campagna, ed al giardino, il tempo opportuno per operar movimenti, e trasporti di terra, ed è quello in gran parte della piantagione.
Abitando noi un paese, ove questa stagione ben a lungo, e ben di spesso vi esercita tutto il suo rigore, dobbiamo tanto più cercare a preservarci dai suoi incomodi, ed approfittare de' suoi piaceri. Noi siamo chiamati a crearci de' giardini d'inverno a dispetto pur anche de' capricci della natura. In un comodo e ben inteso giardino vernale si può gustare pur anche una parte de' piaceri delle belle stagioni ne' dì temperati, e sereni, che s'incontrano sovente ne' mesi più rigidi. Il verde allora porge agli occhi un incanto inesprimibile, ed i piacevoli momenti, che ci accorda il sole, riescono tanto più grati, quanto sono più brevi. Uno stormo d'uccelli, che svolazzino fra gli alberi sempre verdi, e che divertano col loro garrito, non apporta un'immagine perfetta di primavera; ma ciò sparge una certa giocondità sull'asprezza della stagione.
La destinazione d'un giardin vernereccio è limitata. Non vi si può cercare in là d'un piacevole ricovero contro l'inclemenza del tempo, e le necessarie comodità per respirare un po' d'aria, e per passeggiare. In tale sorta di giardino la necessità è imperiosa, e la regolarità stessa, da che riesce comoda, ha il diritto di reclamare la sua presenza. Il giardino d'inverno sarà vicino alla casa, e riparato dai venti rigorosi, soprattutto dai settentrionali. Si distenda verso il mezzodì, e s'apra al sole, e alle benefiche sue influenze. Il sito sia secco, ed aprico. I sentieri di sabbia saranno dappertutto al coperto del vento. Se lo spazio, e l'estensione del luogo permettono strade comode per l'equitazione, sarà ben fatto di praticarle, separate però dai sentieri. Il piacere del giardino d'inverno consiste particolarmente nelle diverse specie, e famiglie d'arbusti, e di piante, che si conservano sempre verdi, o che lo sono più a lungo delle altre; ed in ciò la natura ce ne fornisce un'ampia suppellettile. Di queste piante ed arbusti si potranno comporre gruppi, e boschetti vernali ammirabili, e produrre miscugli, e quadri di verdura del maggiore effetto. Non con gran cura si può conservar verde il tappeto erboso, e nel passeggio incontrare de' fiori, che la natura ha riserbati a questa stagione.