Tav. VII. Capanna boschereccia nella villa Cusani a Desio.

BOSCHI.

Senza boschi, e senz'acque le forme più belle del terreno mancherebbero d'interesse, e di vita. I boschi piacciono in più maniere. L'altezze loro, la loro estensione, i loro contorni, le loro situazioni, il più o meno di lor foltezza, le differenti gradazioni de' colori del loro fogliame, sono abbondanti sorgenti di varietà, e di piacere. Da lontano pur anche i boschi riescono oggetti lusinghevoli, e somministrano ombre al paesetto; rallegrano da vicino, rinfrescando, e rianimando le forze; risvegliano l'idea dei nascondigli, che procurano agli alati abitatori, che consolano col loro canto; presentano gli effetti del chiaroscuro, ed esalano soavi odori dalle piante, e dai fiori. Una foresta colla sua lunghezza, larghezza, ed elevazione può divenire l'oggetto capitale d'un paesino. Composta di vecchi alberi intatti, e fronzuti veste il carattere della gravità, e d'una maestà dignitosa, che inspira la venerazione: un sentimento di riposo ricerca l'anima, e la getta in una dolce ammirazione, e in un'estasi tranquilla; concorrendovi l'accidente d'una violente tempesta, vi eccita lo stordimento, e la sorpresa. La vivacità, la serenità, e l'allegrìa sono proprie del boschetto poco fronzuto, o di quello, i cui alberi sono d'un getto nobile, e svelto, poc'alto, ma elegante, la cui verdura è fresca, e ridente, i cui interstizj sono trasparenti, ed il terreno liscio senza cespugli, e sterpi. L'agitazione delle foglie cagionata da zeffiri, il giuoco del chiaroscuro tra le foglie, e sul terreno, il sol levante, e cadente, che indora il boschetto penetrandolo, l'incerta luce della luna, che soavemente traspira fra le cime degli alberi, sono gli accidenti più favorevoli all'abbellimento del bosco.

La natura si serve de' boschi come d'un mezzo efficace a formar scene di varj caratteri: scene pacifiche, solitarie, deserte, malinconiche, allegre, aggradevoli, serene a norma della disposizione, e delle combinazioni diverse de' tronchi, del terreno, e della qualità de' verdi, e del fogliame.

Gli alberi da cima sono l'ornamento de' boschi; la loro altezza, la loro grande età, il silenzio, ed una maestosa freschezza, che spandono, penetrano l'anima, e la commuovono.

Sacre ai felici contrasti, ed al bello nelle scene opache dei boschi siano conservate intatte quelle annose piante, che portano l'impronta dei secoli sulla rugosa loro scorza, sui tronchi mezzo squarciati, sulle estese braccia, che sovrastano la selva; e sovrattutto sacre, e rispettate dalla scure sieno le piante coperte di ellere parasite, e di musco, o di tenaci corimbi: l'effetto di queste nelle solitudini è sicuro, e indicato costantemente dalla natura.

DELL'ACQUE.

Le acque sono nel paesino ciò che sono gli specchi in una sala, ciò che sono gli occhi nel corpo umano. Senza contare i piaceri della passeggiata in battello, e della pesca, le acque sono talmente vivificanti, talmente rinfrescanti, e così copiose in apportare grate impressioni, che la loro presenza piace dovunque, e la loro privazione fa pena anche ne' siti più vaghi.

Un volume d'acqua piace ancor da lontano, e non solamente per la sua fertilità nel produrre effetti varj in ragione della grandezza, della sua forma, e movimento; ma ancora perchè suscettibile di vantaggiose combinazioni con altri oggetti.