Tav. VI. Collinetta nella villa Silva a Cinisello.

Per la combinazione de' piani, de' rialzi, e degli sfondi la natura dissemina ne' paesetti una varietà, che incanta; l'artista giardiniere seguirà il suo esempio, e non trascurerà veruna di queste capitali disposizioni del terreno. Era una prova certa, che non si colpiva nel naturale, allorquando, seguendosi i precetti del Francese le Nôtre, tutto si trasformava in esatta pianura; si spianava ogni rialto, e le sole elevazioni, che qualche volta si soffrivano, erano delli nudi terrazzi di sasso.

Nelle pianure, nelle elevazioni, e negli sfondi può regnare molta differenza, e varietà, cagionata in parte dalla loro estensione, e grandezza, ed in parte dalle reciproche relazioni, e dalla di loro tessitura. Determinare le vere proporzioni di questi oggetti, e convenevolmente legarli, è il colmo dell'arte dei giardini.

Allorchè la natura non ha preparata la disposizione del terreno, ma che bisogna crearla, è facile cosa cadere nel meschino, e nel ridicolo. Convien nascondere le linee di separazione, ed osservare la varietà delle parti. Il giardiniere, occupato a porre in opera un determinato spazio, rifletta, e paragoni; e ciò gli fornirà istruzioni più utili, che i generali precetti.

DELLE ROCCIE.

Quando la natura ha poste delle roccie in uno spazio vasto, destinato a diventar giardino, convien approfittarne. Spandono dignità e forza, e comunicano al paesello un carattere eroico. Ma d'ordinario, e soprattutto ne' ricinti limitati non si possono riguardare che come accessorj, sempre utili però. Gettano interruzione, ed ombra nel quadro, e se ne può trarre un gran partito ne' siti solitarj, deserti, e melancolici. Sono il naturale soggiorno delle grotte, de' ruscelletti, e delle cadute d'acqua, e loro prestano una necessaria base. I verdi cespugli diminuiranno l'aspetto incolto, e rozzo, che naturalmente presentano. Una pastoral capanna, o tal altro indizio d'abitazione umana vi figurerà con vaghezza.

Le artificiali roccie sono difficili a comporsi, e facilmente tradiscono la mano, e il travaglio dell'uomo. Il lor buon effetto dipende dalla loro situazione, e dalle loro forme. Più queste forme, e le congiunzioni delle roccie saranno varie, ardite, confuse, e singolari, più contrasteranno colle parti vicine, e viemaggiormente produrranno risalto. Punte, scaglie, ineguaglianze, difformità, concatenazione ne' massi... In poche parole è questa la sede di tutto ciò, che si allontana dalla regolarità delle linee, e dalla disposizione naturale delle forme.