È evidente come tra la linea del vino e del delitto corra un completo parallelismo, in quanto almeno concerne le grandi salienze (1850–58–65–69–75) e decrescenze (1851–53–54–66–67–73), salvo, come è naturale, il 1870, anno eccezionale di guerra, e in cui tacciono gli atti giudiziarî non militari, e salve parziali discordanze del 1876, che non saprei spiegare, non avendo ora le statistiche successive, e nel 1860–61, in cui per altro l'effetto del raccolto vinicolo sembra soltanto spostato di un anno.
Il parallelismo riesce tanto più curioso e singolare, poichè gli autori francesi ed inglesi pretendevano addossare questa influenza fatale solo all'alcool, e non al vino, tanto che, come vedremo, si propose di facilitare la diffusione maggiore del vino nei paesi resi da quello più proclivi al delitto. Ora dalla nostra tavola grafica e dalle statistiche si deduce che il rapporto dell'alcool consumato cogli omicidi e ferite non è così evidente come quello del vino, se non negli anni 1855 al 1858 e 1873 al 1876. E ciò ben si comprende, perchè le risse nascono più facili nelle osterie che dagli acquavitai, dove la dimora è troppo breve per dar luogo a litigi. — Un'altra prova di ciò ci offre l'osservazione del giorno e del mese in cui più spesseggiano i delitti, e son quelli in cui più si abusa di vino. Così Schroeter ( Jahrb. der Westph. Gefong. Gefels, 1871) ci rivela come in Germania:
Su 2178 delitti, il 58 p. % avveniva il sabbato sera, la domenica 3, e il lunedì 1 p. %; prevaleva in quei giorni, nella proporzione dell'82 p. % i rei contro il buon costume, ribellione e incendi; e in quelli del 50 p. % i rei di destrezza.
Anche in Italia, nel solo anno 1870, in cui se ne tenne nota, si riscontra altrettanto[X-6].
FRANCIA-1849-1876, Affari giudicati
FRANCIA-1827-1869, crimini contro le persone
FRANCIA-1850-1876, Suicidii
E quel che è più curioso, in Francia, il Ferri trovò che mentre i reati in genere contro le persone dal 1827 al 1869 (vedi Tav. e Fig. II a ) calano rapidamente dopo l'agosto fino al dicembre, le ferite e percosse gravi, invece, mostrano una recrudescenza ben marcata nel novembre, epoca vicina alle vendemmie e alla confezione del vino nuovo, e notisi che si tratta delle sole ferite gravi giudicate nell'Assise e non di quei ferimenti che si giudicano dai tribunali, e sono i più frequenti risultati delle risse d'osteria.
Lo Sclopis dichiarò in Parlamento, che nove decimi dei delitti che si commettono in Italia, hanno origine nelle osterie. Veramente se si stesse alle nostre statistiche, il vino avrebbe ben poco rapporto col delitto, sarebbe anzi l'ultimo fra i suoi coefficienti; infatti sopra 16,034 condanne in genere nel 1872–74, e sopra 3287 omicidî e ferite si notarono in media su mille:
CONDANNATI
IN
GENERE
495
commessi
per cupidigia
178
OMICIDI
E
FERITE
227
»
vendetta
527