Il dottore Lorenzo Camerano ha presentato testè all'Accademia delle Scienze di Torino[IV-9] un suo lavoro intorno all'equilibrio dei viventi mercè la reciproca distruzione, nel quale con rigore matematico dimostra in qual modo questo equilibrio si regga pigliando le mosse dalla vegetazione e proseguendo cogli animali che vivono alle spese di questa e poi cogli altri, sia predatori sia parassiti, che distruggono gli uni e gli altri; questo lavoro esprime meglio che non sia stato fatto prima il complesso dei rapporti e dei legami mercè cui campano i viventi gli uni alle spese degli altri; argomento complicatissimo, di cui maestrevolmente il giovane naturalista ha segnato le prime linee, ma di cui fra breve farà più distinto il contorno e segnerà l'ombreggiatura.
L'annessa tavola mostra riuniti in un quadro solo i principali gruppi di animali nocevoli alla vite e nello stesso tempo anche i nemici predatori o parassiti dei primi.
Affinchè la cosa riesca chiara consideriamo un gruppo qualunque, per esempio quello dei Rincoti.
I Rincoti che si nutrono a spese della vite possono divenire preda di varî Ortotteri, Anfibî, Rettili, Uccelli, ecc. o di varî animali parassiti, Acaridi, Endoparassiti, ecc. Ciascuno dei gruppi di animali ora menzionati è a sua volta preda di altri animali predatori più grossi o preda di altri parassiti. Gli Anfibî, per esempio, sono preda di alcuni Rettili, Uccelli, Mammiferi e di varî parassiti, Ditteri, Endoparassiti, ecc. I Ditteri parassiti degli Anfibî sono preda alla loro volta di altri Anfibî, Rettili, Mammiferi, uccelli, ecc. e di altri parassiti, Acarini, Imenotteri, Endoparassiti, ecc. Questi Imenotteri sono essi pure preda di altri Imenotteri, di Anfibî, di Rettili, di Uccelli, di Mammiferi, ecc. e di Acarini, e di Endoparassiti e altri via discorrendo. Ragionando in questo modo si giunge ad una serie di animali i quali mentre predano altri animali non sono più alla loro volta preda di altri animali predatori; ma soltanto di animali parassiti interni, di endoparassiti.
Per maggior chiarezza nella tavola qui unita non sono stati segnati sempre per ciascun gruppo tutti gli animali che sono predatori o parassiti del gruppo stesso. Ciò è stato fatto una volta sola per ciascuno dei varî gruppi i quali per ciò sono stati segnati di un numero. Esaminando, per esempio, il gruppo degli Ortotteri nocevoli alla vite (2) si vede che sono parassiti di questo gruppo i Ditteri (4), gli Imenotteri (7), ecc. I numeri (4) e (7) indicano che si devono aggiungere qui i parassiti ed i predatori segnati per gli Imenotteri (7) e pei Ditteri (4) nocevoli alla vite ecc.
Da quanto si è detto fin qui risulta che gli animali che hanno rapporti mediati o immediati colla vite si possono dividere nelle seguenti categorie, in animali cioè:
fitofagi che si nutrono direttamente a spese della vite;
predatori che si nutrono a spese degli animali fitofagi o di altri animali predatori;
parassiti che vivono alle spese degli animali fitofagi o degli animali predatori o di altri animali parassiti.
I parassiti poi alla lor volta possono dividersi in esoparassiti e in endoparassiti.