Anche questa pace menzognera, a cui sembrava essersi arrivato con la guerra, non per rinnegare ma per consolidare l’opera della guerra, non per regolare la forza ma per assiderla in trono, si risolveva così nella guerra, e faceva luogo al crollo più enorme che la storia abbia mai veduto.

La compagine vacillava, si allentava, si disgregava nelle sue stesse commessure interne, nello svilupparsi delle stesse forze centrifughe, del malcontento, delle disuguaglianze stridenti, di quegli stessi dispendiosi legami artificiali, che per il loro stesso carattere dispendioso e violento si convertivano in un’azione disintegratrice; e si agevolava la via all’urto esterno, ripetuto, continuo, fatale, che si ripercuoteva sempre più sonoramente e fortemente sugli elementi interni in conflitto.

E quanto più, nel procedere della disorganizzazione, le parti si sentivano sciolte del tutto, cercavano in sè stesse le ragioni e i mezzi della propria conservazione, e, sviluppando funzioni e creandosi organi, si formavano una vita propria ed autonoma.

Finchè, venendo sempre meno la coesione, stremata la resistenza, come un torrente, che, abbattuto l’argine, si riversa e dilaga, la piena barbarica, forza vittoriosa e vendicatrice di una forza soggiogata, si spandeva, trionfatrice, adimando l’opera più volte secolare, sovrapponendosi ad essa, distruggendo e cancellando il lavorìo lungo ed industre della civiltà.

Poi, per un lento lavoro di stratificazione e di riordinamento, tra le ultime scosse di quel vero cataclisma sociale, nel riformarsi, pur su di una base non sostanzialmente diversa, dell’assetto sociale, emergevano nuovi gruppi etnici, nuove nazionalità, nuove compagini politiche, che, sotto l’assillo dell’antica concorrenza, rinnovavano l’antiche lotte; mentre dagli stessi orrori della competizione quotidiana, da’ sanguinosi conflitti che n’erano il contraccolpo, si svolgeva un nuovo sogno di fraternità universale, ove la pace avesse la base e la guarentigia in sistemi di vita alieni da ogni sfruttamento di un popolo a pro’ di un altro popolo, di un uomo a pro’ di un altro uomo.


[ INDICE]

I.Guerra e pace nell’antico Oriente[Pag. 6]
II.Pace e guerra ne’ poemi omerici e esiodèi[31]
III.Nel regno della guerra[49]
IV.Pace e guerra nell’antica Atene[68]
V.Pace e guerra nell’antica Roma[110]
VI.Le cause della guerra[145]
VII.Gli aspetti della guerra[154]
VIII.Gli effetti della pace e della guerra[188]
IX.La guerra civile[208]
X.Pax Romana[219]

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