Tutto ciò dimostra che la distinzione tanto frequente nel linguaggio scolastico nel medio evo tra lezioni ordinarie e straordinarie, non sta ad indicare altro che un diverso grado d'importanza attribuita all'insegnamento, secondo la fama dei professori e l'utilità delle materie che si spiegavano nelle une o nelle altre scuole.
[364]. Facciolati, Fasti, P. II, pag. 57. — Quanto all'importanza che aveva la scuola ordinaria del mattino nelle università può vedersi (Fabroni, Hist. Acad. pis., pag. 206).
[365]. Atti dell'Accad. delle scienze di Torino, vol. XXIX.
[366]. Sarti, P. I, pag. 34.
[367]. Savioli, Annali di Bologna, tomo II, P. I, pag. 158.
[368]. Tiraboschi, Storia della Lett. It., tomo V, pag. 66.
[369]. Rufo, Hist. Ferrar. Gymn., pag. 314.
[370]. Savigny, Hist. du droit rom. etc., III, pag. 184.
[371]. Facciolati, Fasti, P. II, pag. 10, 19, 58.
[372]. Documenti inediti pubblicati dal Puccinotti (Storia della medicina, vol. II).