—Ma dove siete stata ferita?
—Qui…—La rispose accennandomi, dove avevo veduto il sangue rappreso.
—Ed è grave?
—Io credo che sia mortale… lo spero
Restai annichilito; sperar nella morte in quell'età, con quella bellezza, con quel carattere ardente e leggiero che tanto mi aveva sorpreso fino dal giorno che la conobbi!… Un fremito mi aveva invaso ogni fibra, volevo persuadermi di assistere ad una allucinazione mentale e avrei dato la mia vita, pur di non assistere a questo tristissimo episodio, che doveva avere lo scioglimento in faccia ai miei occhi.
—A che mi guardate così stranamente?—con voce sempre più tremula continuò la moribonda—Oh! lo so cosa pensate tra voi!… Me lo immagino… ma se sapeste, quanto mi sorride il lasciar questa vita, che mi opprime come la camicia di forza del galeotto…—Oh! quante volte ho proposto di farla finita per sempre e sul più bello mi è mancato il coraggio!
—Ma voi non morrete—Interruppi io—voi siete sul fiorire degli anni, siete robusta, la vostra ferita non è tanto grave…
—È mortale.. lo sento!… Non sprecate le vostre cure per me… sentite… là… come urla quel povero soldato ferito… vedete, scommetto che lui ha o una mamma, o una sposa… allora si soffre a lasciare la terra, ma io… io..
—Voi potrete trovar degli amici
—Degli amici?!.. Ma dove?.. Ma come?.. Ma chi?..