—Alto… o fò fuoco!

—Per Cristo!—Strilla il tromba—E' son capaci di farlo!.. questi mobili lontani dal fuoco sono capaci di tutto.

—Dove è il capoposto? Cominciai io avvicinandomi.

Present—Declamò con burbanza un ghiozzo, rinfagottato sotto un involto di panni… un vero sacco di panni sudici legato in mezzo: e dietro a lui altri cinque o sei che non aveano da invidiargli nulla in bellezza ed in eleganza si presentarono a noi con baionetta calata, e con quel piglio da eroe che suole assumere l'uomo che esponendosi a un pericolo è sicuro della vittoria.

—A noi—replicai io immediatamente—Ci ho qui un plico da consegnare al vostro capitano, conducetemi a lui, chè non ho tempo da perdere.

—Assicuratevi bene di loro—Comandò ai suoi uomini il capoposto, e poi rivoltosi a noi con fare sdegnoso, borbottò: seguiteci.

Il capitano era in una specie di bettola, ridotta lì per lì in stanza d'ordine; era un coso rimpresciuttito, che parea proprio dovesse regger l'anima coi denti: sdraiato su di una poltrona impagliata, teneva tra le labbra la pipa, di cui si divertiva ad esaminare con certa voluttà le nuvolette grigiastre di fumo, che man mano andavano a dileguarsi in quell'ambiente.

Consegnai il mio plico; Monsieur, così lo chiamavano con grande unzione i suoi sottoposti, prima mi sbirciò ben bene con tale ostinazione che mi ridestava il pizzicor nelle mani, poi cominciò a capolvogere, e spiegazzare quel povero foglio in tutti i versi, finalmente si decise a porvi gli occhi. Per maledetta disgrazia quell'ordine era stata fatto in lapis: di qui non sto a dire quanto aumentassero i sospetti in quella zuccaccia ignorante.

C'est un affair tres serieux—Proferì rivoltandosi al sergente Ces coquins de Prussiens ont trop d'espions…—poi di nuovo girando la faccia verso di me, mi domandò: Vous etes Polonais?

Non, monsieur, je suis Italien.