—Sì cittadini… ma è a letto!

—Si svegli!

—E cosa volete?

—Abbiamo il biglietto d'alloggio…

C'est impossible!.. Noi abbiamo di già uno zuavo…

—Solite storie!… Aprite o vi sfondiamo la porta!

Nom de Dieu!… veniamo, veniamo.

Non ho mai veduto in mia vita una fisonomia più ridicola di quella del cittadino Bicornet. Cogli occhi tuttora fra il sonno, con un berretto da notte dal quale scappavano fuori due orecchi che non avrebbero minimamente stuonato sulla testa di un coniglio, il povero diavolo, basso e traccagnotto come un fattore ti dava l'idea di Don Bartolo, quando rimane immobile coma una statua nel finale del primo atto del Barbiere di Siviglia.

—Cittadini… fratelli… amici… Italiani… sul mio onore è impossibile che vi possa albergare.

—E perché?