Noi siamo chiamati di guardia al quartier generale; alcuni, essendo restati soli in paese, cominciano a mormorare ed a dire che i Prussiani sono a quattro passi e che ci faranno viaggiar gratis fino a Berlino; improvvisiamo una cenetta in corpo di guardia rallegrata da Ricci e Fabbri che pretendono parlare francese e che attaccano briga con un Ussero di piantone, che si permette di sedere con noi dopo essersi permesso di russare come un violoncello antecedentemente. L'ordinanza di Bordone ci porta una forma di cacio, e noi, andando nella stanza di ordini, rubiamo due bottiglie di vino generoso, riservato per gli ufficiali di stato maggiore. Gismondi, un Genovese rovinato nella faccia da una palla a Monterotondo, si aggiunge a noi e porta due altre bottiglie di vino… quindi baldoria generale. Nel più bello del chiasso, si schiude la porta con impeto e vediamo ritto, stecchito davanti a noi, truce come lo spettro di Banco il generale Bordone. Stupore generale, e relativi moccoli a fior di labbra.

Il generale ci da una sbirciata e invece di farci un rimprovero, si rivolge al nostro tenente e gli dice: Mandi un sergente e quattro uomini a rimetter l'ordine in casa di questo povero vecchio, dove sono entrati tre Franchi Tiratori, pretendendo farci di tutto un po'.

Mecheri, sergente, e tre o quattro di noi ci moviamo col vecchio che era rimasto a caso nell'ombra: eccoci ridotti anche carabinieri! Non nego, che un tale incarico mi andava poco a sangue: io non ho mai nutrito una decisa simpatia per gli agenti della legge, che d'altronde sono riveriti come angeli custodi da tanti che meriterebbero di andare in prigione assai più di quelli che ci vanno: eppoi… il vecchio che ci accompagnava, mi aveva una fisonomia proibita: qualche cosa di prete smesso o di mezzano amoroso.

Arriviamo alla casa: per le scale non ci è lume e nessuno ha fiammiferi…. si comincia benino!…

—Mi piglino per una falda e salgano.—Ci dice il vecchio.

Ci si attacca tutti alla falda…. maledizione!… la scala è a chiocciola e la falda a una voltata resta in mano a uno dei nostri.

Mon Dieu!—Grida la povera vittima di quelle tenebre.

—La ci tenga un lume!—si contenta di aggiungere con filosofia l'autore dell'eccidio.

La moglie del vecchio, avvisata forse dal chiasso improvviso, ci comparisce davanti con una lucernina. Quantunque la nuova venuta fosse in perfetto deshabillè non ci faceva peccare di gola. Credo che donna più brutta non sia stata mai messa al mondo per dar di bugiardi a coloro che asseriscono esser la donna l'ideale della creazione.

Tra moglie e marito avevano tutti i requisiti per farsi odiar cordialmente.