—Potevate dire addirittura da generale!

—E perché no?… Il soldato francese ha in tasca il bastone da maresciallo!

Io mi rammentai che ci avevo pochi soldi soltanto e mi passò la poesia. La signora sorridendomi si era allontanata.

—Dove si va tenente?

—Non so, se a Autun o a Digione.

—Come… lei non lo sa?… O per che direzione si parte?

—Ma!…

—O chi ce lo deve dire?

—Il quartier generale doveva trasferirsi a Digione, non so se abbia avuto ancora luogo un tal trasferimento. Lo dimanderemo al capo stazione.

—Al capo stazione!…—Si ripetè tutti meravigliati—Per vedere di queste cose bisognava venir proprio in Francia! E in Italia che dicevamo nel 1867 di aver raggiunto l'apice della confusione! Un innocentissimo capo stazione ridotto lì per lì a capo di stato maggiore per provvedere al movimento dei corpi che son di passaggio, ci riesciva proprio nuova di zecca!