Montammo su alla chiesa, una sezione d'artiglieria stava ai due lati della modesta parrocchia; il colonnello Olivier, assisteva alle operazioni dei suoi cannonieri: e a pochi passi da lui, con un sangue freddo invidiabile, col suo breviario sotto il braccio se ne stava il prior di Fontain. Il fuoco degli assalitori era diminuito; di tanto in tanto qualche nuvoletta di fumo appariva improvvisamente sul Orizzonte, e qualche scaglia veniva a cadere ai nostri piedi.
—Datemi un po' il canocchiale—Domandai a un'artigliere, un bellissimo giovane.
—Tenete mi disse e non fu capace di darmelo che una palla gli faceva schizzare il cervello… Fu l'unica palla di fucile che sentimmo ronzare in Fontain,
Intanto un vivissimo fuoco di moschetteria cominciò a sentirsi dalla parte della vicina Talant. Talant e Fontain son due collinette isolate, che si elevano in una estesa pianura, frastagliata qua e là da piccoli rialzi, e nel cui fondo è il piccolo paese di Daix, che era stato sgombrato al mattino da due battaglioni di guardia mobile che l'aveano in custodia. I Prussiani si erano spinti verso Fontain, poi ritirandosi con una mossa improvvisa, si erano ricostituiti dietro il villaggio di Daix, per piombare in grandi masse sopra Talant: per conseguenza il fuoco di fronte a noi potea dirsi quasi cessato; mentre cominciava, e senza posa, sulla nostra sinistra.
—Che facciamo?—Domandammo al Ricci.
—Andiamo laggiù…
E tutti scendemmo la strada e per far più presto entrammo nei campi: lì cominciò la bella sinfonia delle palle… Addio Italia, pensammo tra noi, addio occupazioni della nostra vita scapata… un grido ci tolse alle reflessioni… il povero Gaido, colpito in mezzo del cuore, cadeva a pochi passi da noi.
Si procede… riscontriamo un ferito che vien trasportato a braccia alla vicina ambulanza… Ciao ragazzi, ci dice, viva la Repubblica e noi si procede ancora e vediamo il prode capitano Vichard, capo di stato maggiore del Bossak, dilaniato da cinque ferite.
—Portalo all'ambulanza—Mi grida il tenente.
—Ma…