Una bella principessa pellegrina volle andar: va cercando un cavaliere, che lasciavala a penar. Certa sera ad un torrito castel venne a scavalcar, sospettando, a qualche indizio, che il suo caro fosse là.

“È qui, dite, il cavaliere? esso qui deve abitar.„

E una dama le rispose con discreto e bel parlar:

“Non è in casa il cavaliere, ma non può molto indugiar: se la pellegrina ha fretta, glie lo manderò a chiamar.„

Non avea finito ancora, e fu visto ritornar:

“Che ci fate qua, signora? a che mai veniste qua?„

“Per amor d'un cavaliere mi son messa a viaggiar. Tornerò, mi disse, presto; ma no 'l vidi piú tornar. Padre, casa abbandonai; corsi e corsi terra e mar, lui per tutto ricercando; e no 'l posso ritrovar.„

“Mala stella, mia signora, tardi v'ha fatto arrivar! Io fuggivo il padre vostro, che mi volle trucidar: corsi terre, varcai mari, e qui venni a riparar. Pria che fosse un anno e un giorno (mi faceste voi giurar) non potevo altra donzella né altra dama disposar. Anno e giorno eran passati, né sentía di voi parlar: la signora del castello ebbi jeri ad impalmar.„

Non avea finito ancora, e la donna è per mancar.

“Ahi meschino alla mia vita! ahi che dolore mortal! mi è spirata nelle braccia: trist'a me! che n'ho da far?„