Voce d'ubbriaco. Sono già cinque fiammiferi (caparbio). Ma io la stacco quell'ombra, la stacco e la stacco!
L'uomo spalanca le persiane e appare ammantellato di bianco. Non vede che avanti a sè, quindi non scorge NPR che ha lasciato il sostegno del tubo dell'acqua e si è disposto faticosamente a ridosso della facciata con la fronte alla notte, i piedi divaricati messi per lunghezza secondo la lunghezza del cornicione. Il giovane ha il viso che è tutto uno spasimo. La bocca trema, gli occhi sono chiusi per il timore della vertigine, le mani incollate al muro, per mantenere l'equilibrio del corpo rigido.
L'uomo alla finestra. L'Orsa, una stella rossa, un poligono di punti viola...
Voce d'ubbriaco. Ancora un altro fiammifero. Sei: me la pagherai, uomo o fantasma che soffi lassù.
L'uomo (alla donna). Che hai? Tremi tutta!
Voce di donna. Non so... un brivido.
Voce d'uomo. Andiamo. Chiudo. (serra le persiane. Poi la finestra).
Voce d'ubbriaco. Settimo fiammifero. (trionfando). Ci sono. Arde. Io brucio quel filo e lo consumo tutto.
NPR non resiste più allo sforzo disperato; scivola un poco lungo la parete, si accascia dopo aver brancolato e precipita nella strada. Tonfo.
Voce d'ubbriaco. Lo dicevo. Un bolide maligno!