Portiere, avanzando dall'atrio. Buon giorno, Monsignore. Che cosa desidera?

Monsignore, alquanto perplesso. Il Marchese sta male?! Salgo a vederlo.

Portiere, cadendo dalle nuvole. Il Padrone?! Ma se sta a meraviglia! Eccolo che viene, in persona. (Segna nell'interno dell'atrio).

Monsignore. Come? Ma se questa signora.... (Si volta verso la Dama. Essa è scomparsa).

Marchese, sopraggiungendo, al portiere. Che c'è, Giovanni? Oh chi vedo! Monsignore?!

Monsignore. Se permette, Marchese, la metto io al corrente dello scherzo di pessimo genere che ci è capitato ad entrambi. Si figuri che una signora, alta, bionda, pallida, con gli occhi azzurri, è venuta a dirmi testè che... Lei... stava male e che... desiderava... vedermi... Anzi mi ha accompagnato ella stessa fin qui. Poi è sparita.

Marchese, scherzoso. Ha guardato oggi l'almanacco, Monsignore? Primo d'aprile. (Con disinvoltura). Beh, come pesce non c'è male! (Sopra pensiero, involontariamente). Alta, bionda, pallida, con gli occhi azzurri? Non conosco nessuna donna che risponda a questi connotati. (Pausa). Ma entrate un momento, Monsignore, se non vi spiace! (Entrano nel palazzo).

Sipario

Atto 2º

Gabinetto di studio del Marchese. Molti libri, e dipinti e stampe di donne nude. Ampie poltrone coperte di pelle oscura.